Registro degli anziani per assistere chi ha più di 65 anni
ROMA.A caldo già iniziato, il ministro della salute Girolamo Sirchia ha promosso ieri il primo «Registro dei anziani», perché i comuni assistano durante l'estate tutti i cittadini che hanno compiuto o superato i 65 anni di età. Sentito il Garante della privacy, ha stabilito che gli enti locali, al fine di organizzare la prevenzione e l'assistenza, trasmettano alle Ausl gli elenchi degli anziani, anche «senza il consenso degli interessati».
La Protezione civile collaborerà con le Asl per prevenire e monitorare i danni della stagione estiva, «soprattutto in favore di soggetti bisognosi, non autosufficienti o incapaci». I comuni sono tenuti a intervenire attraverso servizi di assistenza economica o domiciliare, di telesoccorso, di accompagnamento e di trasporto. L'ordinanza del ministro entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. I tempi dell'intervento sono già stati oggetto di critica. Alcuni, come la verde Luana Zanella, parlano di «ritardo vergognoso», invitando ironicamente il ministro a fornire «linee guida contro il freddo invernale». L'ex ministro Rosi Bindi giudica l'iniziativa «l'ennesimo atto d'imperio di un ministro che cerca solo pubblicità» e critica i silenzi di Sirchia quando Tremonti ha tagliato i fondi agli enti locali per il terzo anno consecutivo. L'Anci ha dato voce alle «forti perplessità» dei comuni definendo «estemporanea e tardiva» la decisione del ministro, rilevando di non aver trovato ascolto, quando l'associazione ha chiesto di essere coinvolta. Dopo i tagli previsti dalla finanziaria 2004, l'ordinanza non prevede fondi aggiuntivi per il rafforzamento dei servizi attivati da tempo dai comuni. E' istituita la figura del «custode sanitario» (da 70 a 90 in tutta Italia), ma anche in questo caso si tratta, osserva l'Anci, di una iniziativa limitata e sperimentale. E anche tardiva, perché il caldo estivo «non è una novità imprevedibile». In effetti, il primo incontro al ministero con regioni, comuni e protezione civile avrà luogo il 1º luglio. Oggi, l'Eurispes renderà noto un proprio studio sulla popolazione oltre i 65 anni che, rispetto al 2001 subirà un aumento del 48 per cento nel 2026 e del 77,5 nel 2051. La Lombardia è la regione che avrà più anziani. I tassi di incremento più elevati si avranno in Sardegna e Trentino Alto Adige, Campania, Lombardia, Veneto, Puglia, Val d'Aosta e Lazio. L'indagine farà luce anche sul milione di lire ai pensionati. Dei quasi 6 milioni di pensionati al di sotto o uguali a 516,46 euro, solo 1 milione 565 mila hanno beneficiato della legge.