Vede Padre Pio sulla statua del Cristo degli Abissi
GENOVA.Visione. Anzi no, folgorazione. Di più, un miracolo. E' cosi che una signora sarda, naturalizzata genovese con tre figli a carico, definisce quel volto di padre Pio che ieri ha visto stampato sul petto del Cristo degli Abissi, esposto al pubblico nell'atrio del Palazzo della Regione. E subito si scatena a Genova un finimondo con risvolti politico-istituzionali, con tanti che riconoscono tra le asperità del bronzo dello scultore Galletti il volto del frate da Pietrelcina. La Curia, per il momento, non commenta. Sono da poco passate le 10 quando la signora, che preferisce l'anonimato, di ritorno dalla messa mattutina è travolta da un'enfasi mistica e crolla in ginocchio davanti alla statua del Cristo. Sul petto della statua in bronzo, dice, si è formata un'ombra che ha le sembianze di padre Pio da Pietrelcina. L'epifania, che gode di coincidenze temporali suggestive (ieri era l'anniversario della santificazione del frate avvenuta a Roma), scatena un finimondo. La signora spiega a chiunque giunga nella sala che «l'amore di Dio l'ha spinta a venire qui», e che ha sentito una voce dirle «questo è padre Pio che hai pregato con il rosario». Inizia cosi una vera e propria sarabanda che ha per protagonista chi vede il volto del frate e chi non lo vede, chi vede croci e chi no, chi assume per certo che il profilo è sovrastato dalla 'P" della parola 'Pax", chi invece strizza gli occhi e non riesce a vedere niente. I mille flash dei fotografi illuminano la sala scura mentre la signora continua a raccontare la storia della visione e, fuori, la coda aumenta. Il primo a raggiungere la stanza dove è custodita la statua è il vicepresidente della giunta regionale e assessore al turismo Gianni Plinio: «Si, io sono cattolico - ammette a caldo - ma non so... aspettate, fatemi chiamare Biasotti. E soprattutto fatemi chiamare la Curia: in effetti qualcosa si vede». La stanza si riempie subito. Dopo l'ora di pranzo scende anche il Governatore Sandro Biasotti. «Non so, adesso vediamo un po'» dice. Il vicepresidente Plinio, avvisa il vicepremier Fini che dovrebbe partecipare alla ricollocazione della statua nel mare di San Futtuoso il 26 giugno. Ma adesso si vedrà.