Patteggiano le rumene arrestate per furto

VIGEVANO.Arrestate dai carabinieri con 1300 euro di creme e profumi rubati alla Coop - nascosti in sacche di tela cucite sotto i gonnelloni - due delle tre nomadi rumene avevano dato nomi falsi. Ieri mattina, al processo per direttissima sono state precisate, fra l'altro, anche le generalità delle ragazze, tutte clandestine senza fissa dimora.
Pensoluta Vaduva, 26 anni - aveva detto di chiamarsi Mihaela Diaconu, e al momento dell'arresto aveva con sé la figlia di otto mesi - ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione e 300 euro di multa, con la condizionale.
La stessa pena è stata patteggiata da Silvia Vatafu, 29 anni, che si era spacciata per Emilia Croza. L'unica a dare subito il suo vero nome è stata Janela Craciun, 26 anni, che ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni di reclusione e 300 euro di multa, sempre con la condizionale.
Tutte e tre hanno avuto un decreto di espulsione e dovrebbero lasciare l'Italia entro 5 giorni. I carabinieri le avevano bloccate verso le tre del pomeriggio di lunedi, dopo la richiesta di intervento dei responsabili del supermercato, dal quale le tre donne erano uscte pagando solo alimentari per una ventina di euro. (a.m.)