Tesi d'esame al computer per 4 studentesse delle medie
ZINASCO.Roberta sposta il mouse sul banco e dal grande schermo, allestito nell'aula d'esame, rimbalzano le immagini in bianco e nero di un comizio di Hitler. E' la copertina animata della sua tesina per la licenza media alla scuola di Zinasco, diretta da Marina Calvi e inserita nell'istituto comprensivo di Cava Manara. L'impresa 'telematica" della terza H. Quindici alunni che, nel corso dell'anno, si sono esercitati al computer sotto la guida del professor Mario Albrigoni. E quattro di loro hanno discusso l'altro ieri i loro lavori al computer, invece di usare libri e quaderni tradizionali.
E siccome gli argomenti discussi in sede d'esame devono essere collegati tra loro, quale migliore strumento se non il pc per creare sinergie tra suoni, immagini, video, parole?
Roberta Calvi ed Elisa Previte hanno focalizzato l'attenzione sulla Seconda Guerra mondiale. Hitler e un bagno di folla di Mussolini in copertina. In movimento. E poi una galleria di immagini in bianco e nero 'saccheggiate" dalla rete. Compresa la foto dei bombardamenti di Milano del '43 che ha prestato il fianco per passare dalla pagina di storia a quella di letteratura, con Quasimodo. E ancora dal Giappone ai terremoti (per Scienze), finendo sulla delicata questione del nucleare (per educazione tecnica).
«Non si è trattato di un corso di alfabetizzazione informatica vero e proprio - spiega Albrigoni - ma di un percorso finalizzato all'esame. Per consentire agli studenti di lavorare con un nuovo strumento e in modo più coinvolgente e appassionante sugli argomenti e le materie di studio. E' stato interessante anche costruire insieme ai ragazzi scalette, progetti, ricercare e selezionare immagini e suoni. Sincronizzare il discorso con lo scorrere dei testi scritti». Hanno curato ogni dettaglio. Dall'iconografia alla musica. Come le danze e le melodie indiane che Silvia Bezoari ha estrapolato dal web. Silvia, infatti, aveva scelto il tema del colonialismo e della decolonizzazione. Da li all'India il passo è stato breve. Da Internet sono state prese a prestito anche le foto di Gandhi, i suoi discorsi, ma anche costumi, musica e arte indiane. Martina Salini è la quarta studnetessa del gruppo. Lei ha scelto il tema dello sfruttamento minorile e ci ha lavorato su nel corso dell'anno scolastico utilizzando poi brani del film Iqbal ed esperienze raccolte sul web dei bambini indiani costretti a lavorare sin dalla tenera età.
Ora la strada aperta è duplice: un futuro telematico della scuola ma anche una collaborazione preziosa con gli enti locali, il Comune in particolare, che ha offerto importanti contributi. (m.g.p.)