Miconi perde e l'intera lista si dimette
ZEME. Si sono dimessi tutti, candidato sindaco e aspiranti consiglieri, prima ancora dell'insediamento, in segno di protesta. L'architetto Marco Miconi, che guidava la lista 'Zeme per cambiare", non accetta l'esito del voto che ha dato la vittoria a Gian Andrea Pagani, il nuovo sindaco. «Noi - dice Miconi - siamo tutti professionisti, e ci eravamo candidati per governare, non per stare all'opposizione. Il paese ha scelto invece di farsi governare da contadini invece che da professionisti e dirigenti come noi».
«Noi auspicavamo un vero cambiamento - prosegue Miconi - Abbiamo già consegnato la lettera di dimissioni del seggio numero 1. Non vogliamo neanche insediarci, non vogliamo mettere piede in quel Comune». La clamorosa scelta di Miconi e colleghi probabilmente avvantaggerà Domenico Ferrara, candidato sindaco di 'Rinnovamento amministrativo" che aveva preso 47 voti. «Siamo ben lieti - dice Miconi - di fare un regalo a Ferrara». Soddisfatto il neo sindaco di Zeme Gian Andrea Pagani. «Io sono un agricoltore - afferma Pagani - e sono orgoglioso di esserlo». Pagani raccoglie l'eredità di Alfredo Signorelli, di cui è stato vicesindaco per 9 anni e per dieci anni è stato assessore. Si aspettava la vittoria? «Francamente - afferma - si, per tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi 19 anni, anche se ci preoccupava la presenza di quattro liste. Comunque, dai contatti con la gente del paese, avevamo la netta sensazione di potercela fare. Noi siamo una lista civica, credo che nessuno dei nostri candidati sia iscritto a qualche partito». Oltre al neo-sindaco Gian Andrea Pagani, entrano in consiglio comunale, per la sua lista, Giancarlo Cassola (20 preferenze), Maurizio Marchesi (18), Carlo Leone (50), Chiara Raina (17), Pierangelo Omodei (13), Enzo Precerutti (13), Maria Luisa Lagomarzini Ubezio (9), Paola Minchiotti (9). In consiglio anche Pietro Menna, candidato sindaco di 'Insieme per Zeme". Per il resto, tutto sarà condizionato dalla scelta di Miconi e colleghi.