Robbio, Arcelloni stravince e fa il bis
ROBBIO. Riconfermato alla grande. Il sindaco uscente Mario Arcelloni esce nettamente vincitore dalle urne ottenendo un successo che va al di là di ogni più rosea previsione. Il primo cittadino ottiene infatti quasi gli stessi voti di cinque anni orsono, quando vinse di misura su Renato Sandri,in una competizione con tre soli schieramenti e in un contesto politico tutto a favore di Berlusconi. Mario Arcelloni, in questa tornata elettorale, ha calamitato su di sè oltre il 50% dei voti, ben più di quanti ne ha conquistati il Polo delle libertà alle europee (esclusa la Lega), a testimonianza di un consenso trasversale molto ampio.
L'unica candidata che ha cercato di sbarrargli il passo è stata Caterina Baioccato, candidata nuova, che ha condotto una campagna elettorale lontana dalle polemiche.
Sorretta da una squadra giovane la Baioccato è giunta seconda ottenendo quasi mille consensi, ma molto distanza da Arcelloni. Un vero e proprio crollo invece per l'altra lista guidata dall'altra donna in corsa per la poltrona di sindaco, l'ex-vice sindaco Resi Canever con Renato Sandri nelle vesti di candidato al consiglio comunale. La formazione, che aveva puntato sull'appoggio delle forze politiche anti-Berlusconi, dall'Ulivo, alla lista Occhetto-Di Pietro a Rifondazione, ponendosi come alternativa al forzista Arcelloni non ha riscosso l'atteso risultato. Gli elettori robbiesi hanno dimostrato di decidere, a livello comunale, senza farsi condizionare dalle convinzioni politiche. «E' un voto che mi commuove - afferma Arcelloni - speravo in una conferma ed avevo sentore che ciò potesse avvenire, ma la portata è inattesa. La fiducia che i robbiesi mi hanno riconfermata è veramente grande, mi ripaga delle piccole amarezze che nei 5 anni trascorsi non sono mancate. Farò di tutto per non deludere chi in modo cosi massiccio ha creduto in me». Il grazie ai robbiesi si accompagna ad un apprezzamento per gli altri componenti della lista, per gran parte gli stessi della precedente tornata elettorale. «Una squadra compatta, un gruppo meraviglioso, mai una polemica - conclude - gli elettori hanno premiato anche questa serietà».
Gli altri due candidati, Franco Francese per la Lega Nord e Fabio Oniscodi che guidava la lista Più donne al governo hanno ottenuto poco più di 200 voti e la loro lista non sarà rappresentata in consiglio. Nel massimo consesso cittadino siederanno, oltre al sindaco, 11 membri della lista Rinnovamento robbiese che appoggiava il primo cittadino uscente, Caterina Baioccato e due esponenti di Robbio che cambia, Resi Manzato Canever e uno dei suoi candidati consiglieri.
Ecco il nuovo consiglio: per la maggioranza Marcelo Gasperini (161 preferenze), Gianmario Casè (117), Flavio Barbon (100), Emanuele Calcagni (66), Pino Greppi (64), Marco Barbenza (61), Cesarina Vittore (57), Giorgio Caresana (44), Mariella Ruggiero (37), Severo Bono (33), Silvano Cicogna (32). Per la minoranza, oltre ai candidati Baioccato e Canever, entreranno Renzo Beretta e Corrado Fiaccola per Robbio che cambia, e l'ex-sindaco Renato Sandri per Uniti per Robbio.
Enrico Barberis