Casorate, il listone dell'Ulivo trascina Rho
CASORATE. Gianni Rho trascina l'Ulivo alla vittoria e diventa il nuovo sindaco. La sua lista (con l'appoggio di Rifondazione comunista) ha conquistato il Comune dopo un testa a testa, almeno all'inizio, con Antonio Sarli (Casorate oltre il 2004). Grande sconfitto di queste elezioni è il centrodestra, in particolare Forza Italia, che non è riuscito a bissare il successo di cinque anni fa. Altra indicazione chiara delle urne: gli elettori hanno bocciato le liste non legate ai partiti. Male Bardelli e Citelli, ma forse la vera delusione è stata la lista Unione per Casorate.
Alle 16,05 Gian Antonio Rho alza il pugno in segno di vittoria. La tensione si scioglie in un largo sorriso. Inizia il rituale delle strette di mano e delle pacche sulle spalle. Sarli ha resistito fino a che ha potuto, ma poi ha dovuto cedere. Il vantaggio del candidato dell'Ulivo e Rifondazione è sempre ampiamente sopra le 80-100 schede. Si capisce, nonostante manchino ancora due sezioni, che il candidato del centro destra non può farcela. Allora ci si può anche lasciare andare. Manca ancora la conferma ufficiale (che comuque arriverà poco dopo), ma tutti lo salutano già come sindaco di Casorate. «E' un'emozione grandissima - sono le sue prime parole -. Vittoria comunque sofferta. Ma voluta, fortissimamente voluta. Non era facile, ma ce l'abbiamo fatta. E' una segnale che Casorate manda: l'Ulivo con Rifondazione è vincente». Poi viene di nuovo travolto dai sostenitori. Battute, strette di mano. Telefonino impazzito. Poi riprende. «Abbiamo domostrato che il centro destra si può battere - prosegue pensando alla vittoria fresca fresca - nonostante le liste di disturbo». Poi si cala nel ruolo. «Lavorerò per tutti e tratterò tutti allo stesso modo - spiega -. La parola d'ordine è solidarietà e sviluppo per Casorate». Poi ci sono i ringraziamenti di rito: «Soprattutto voglio dire grazie ai tanti giovani che mi hanno appoggiato con grande entusiasmo. E poi faccio i complimenti ai miei avversari. Alla fine è uscito quello che la gente ha preferito. E sono contento di essere io». Il primo a fare i complimenti al nuovo sindaco è proprio chi gli ha tenuto testa quasi fino alla fine: Antonio Sarli. Una rapida stretta di mano e un largo sorriso. «Onore a chi ha vinto - dice -. La gente ha votato lui, i numeri non si discutono. Anche se noi abbiamo preso più voti di quelli che pensavamo». Una parola su come farà opposizione: «Sarà costruttiva, per quello che ci riguarda. Niente più polemiche od offese a Casorate che per 5 anni ha offerto davvero uno spettacolo poco edificante». Una battuta veloce anche per l'altro candidato del centro sinistra, Marco Citelli: «Usciamo con onore. Non pretendevamo di vincere, ma abbiamo lavorato per il futuro. Perchè questa lista ha un futuro». Daniele Bardelli commenta cosi il suo 'tramonto": «L'Ulivo ha battuto la destra, e questo rende meno amara la sconfitta dalla mia lista. Certo, speravo in qualcosa di più». Per la cronaca, Rho (Ulivo per Casorate con Rifondazione) ha vinto con 1638 voti (34,90%). A Sarli (Casorate oltre il 2004) sono andate 1440 voti (30,68%), mentre Francesco De Amici (Unione per Casorate) ha raggranellato 830 voti (17,68%). Infine, a Marco Citelli (Casorate futura) sono andate 454 schede (9,67%). Chiude Bardelli (Lista Bardelli, 7.07%) con 332 voti.