La crescita del Carroccio e il crollo del partito del Cavaliere

VIGEVANO.Crollo quasi generale di Fi, incremento sostanzioso della Lega Nord e tenuta delle posizioni di Uniti nell'Ulivo. Il voto nei piccoli Comuni della Lomellina rispecchia l'andamento nazionale, ma spulciando nelle urne emergono dati comunque significativi, che meritano un'attenzione particolare. Il movimento 'lumbàrd" di Umberto Bossi, che a Mortara e in Lomellina è guidato dall'assessore provinciale alla Cultura Lorenzo Demartini, conquista posizioni ragguardevoli: a Galliavola, i voti sono addirittura decuplicati passando dalle 2 schede del 2001 alle 22 di oggi (dall'1.4 al 16.4%). A Cergnago, invece, raddoppia le schede salendo dalle 31 del 2001 alle 69 di oggi, cioè dal 5.6 al 12.6%, mentre ad Alagnadal 2001 a oggi la Lega Nord guadagna 46 voti, pari all'8.1%. A Dornocresce dai 265 voti di tre anni fa ai 445 del 2004 (dal 9.6 al 16.3%), mentre a Gravellonae a Torre Beretti, dove è presente in giunta, passa solo dal 12.1 al 16.6 e dal 9.4 all'11.1. Per quanto riguarda il partito del presidente del Consiglio le diminuzioni più sensibili si registrano per esempio a Valeggio, dove in tre anni Fi ha lasciato per strada più del 20% % dei voti, e a Borgo San Siro, dove perde il 15%. A Castello d'Agogna, poi, gli azzurri scendono dal 43 al 28%, a Castelnovettodal 42.4 al 30.1, a Cergnagodal 47.2 al 33, a Cozzodal 38.1 al 25.4, a Frascarolodal 50.5 al 34.3, a Lomellodal 39.1 al 28.4, a Pieve del Cairodal 40.9 al 29.4, a Sartiranadal 33 al 22.7, a Suardidal 48.5 al 35.6. Nell'ormai ex Lomellina rossa il dato più emblematico rimane il 10.4 di Rifondazione strappato a Ceretto, Comune alle porte di Mortara. Sempre a Ceretto, paese che ha fatto la storia del movimento contadino lomellino, non vanno sottovalutati la tenuta di Fi, che cede solo l'1.8 in meno, e la sconfitta di An, che crolla dall'11.7 al 3.2%. Con le elezioni europee, a Mortara, è cambiato il panorama politico. Il responso conferma la tenuta della coalizione di centrodestra, seppure in calo rispetto alle comunali, quando nel complesso le forze del Polo totalizzarono il 54,28% dei voti. Ora questa quota è scesa al 52,78% con Fi ferma a 2.254 voti, pari al 28,34%, mentre seconda forza della città è la lista Uniti nell'Ulivo con 1.895 voti (23,83%). Buon risultato per An (11,6%) e per la Lega Nord (10,95%). L'Udc raccoglie totalizza l'1,89%. Corposo come sempre il dato di Rifondazione che raggiunge il 7,24%. A Medeil centro destra raccoglie 1.895 voti, ma Fi ha un'emorragia di oltre 300 voti rispetto al 1999. Il centro sinistra si ferma a 1.750 consensi, ma la formazione uniti nell'Ulivo guadagna 250 voti al confronto delle Europee del 1999. Questa la fotografia del voto europeo e questi i primi commenti. «Come Lega Nord - dice il sindaco Giorgio Guardamagna - siamo contenti. Il risultato di Mede è in linea con il dato generale». In salita nel centro destra sia la Lega che passa da 404 a 435 voti che An che sale da 166 a 223 voti. L'Udc che nel '99 non era presente ha ottenuto 61 voti: nelle politiche del 2001 la lista Ccd-Cdu aveva ottenuto 39 consensi. Nel campo del centro sinistra Rifondazione guadagna oltre 50 voti, arrivando a quota 228 da 175. «Il quadro è più che positivo - commenta il leader dell'Ulivo Maurizio Donato - s'inverte una tendenza e il risultato per noi è buono. Anche in una situazione come quella medese dove non c'era un appuntamento locale, la lista unitaria ha pagato». (u.d.a, s.m. e c.p.)