Tomasson ci crede


ALVOR.Come stanno i nostri primi avversari di Euro 2004? A giudicare da quanto accade nel ritiro di Alvor, fra campi di golf e distese verdi incontaminate nel sud del Portogallo, la Danimarca si avvicina alla gara con l'Italia in condizioni migliori di quanto potesse apparire al momento dello sbarco in terra lusitana. E decisa a vender cara la pelle. La cartina di tornasole ce la offrono le dichiarazioni di due «italiani» del gruppo di Morten Olsen, che ieri ha fatto disputare ai suoi l'ennesimo allenamento a porte chiuse, prima del trasferimento, previsto per oggi, a Guimaraes.
Jon Dahl Tomasson, fresco di scudetto con il Milan, è convinto, ad esempio, che una delle chiavi tattiche per creare problemi agli azzurri siano le corsie esterne. «Loro non sono abituati ad affrontare squadre con due ali - ha osservato - Sarà li che li metteremo in difficoltà».
Con Jorgensen da una parte e quasi certamente Rommedhal dall'altra, e Tomasson a fare l'ariete centrale, la sorpresa che starebbe meditando il Ct Morten Olsen sarebbe l'esclusione iniziale di Sand, 7 gol nelle ultime 12 partite della Bundesliga con lo Schalke, proprio per tentare di aggirare la difesa italiana dalle fasce laterali con un tridente molto largo. «Non credo che l'Italia si lancerà subito all'attacco, per tentare di metterci sotto. Di solito non si sbilancia, non è nella sua mentalità, e dietro ci chiuderà ogni varco. E' vero, ha fame di vittorie, vuole arrivare alla finale, ma troverà in noi un osso duro».
E il duello con Nesta? «Mi vengono in mente le partite di allenamento a Milanello, quando giochiamo uno contro l'altro. Che battaglie! Sarà cosi pure stavolta, anche se Alessandro è uno dei più forti difensori al mondo».
Le chance della Danimarca? «Andare avanti il più possibile. Ci vuole un pizzico di fortuna, però, perché se hai la buona sorte dalla tua parte, arrivi lontano».
Rendere la vita dura a Totti e compagni. E' lo stesso tasto battuto da Per Kroldrup, venticinquenne difensore dell'Udinese: «Vogliamo strappare almeno un pareggio» annuncia. Sa già che andrà in panchina, ma è pronto a dare il suo apporto, se sarà necessario. «Personalmente sto bene, però saranno Laursen ed Henriksen i due centrali difensivi preposti alla marcatura di Vieri e non il sottoscritto, almeno all'inizio».
Jorgensen è il Totti della Danimarca? «Lo speriamo davvero, dato che Martin è una garanzia per noi. La sua fantasia fa spesso la differenza, come si è visto a Udine».
A proposito di fantasia, Trapattoni sta caricando a dovere Totti. E' il giocatore che temete di più, degli azzurri? «Si. Durante le riunioni tecniche Olsen ce lo ripete di frequente. Totti è l'uomo da marcar stretto, perché è il più imprevedibile, quello da cui passano i palloni più pericolosi».
Dunque? «Mi aspetto una gara molto intensa, combattuta e difficile per entrambe. E per battere questa Danimarca, squadra esperta, ben organizzata e che gioca insieme da molto tempo, ci vorrà una grande Italia». (s.e.)

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