Macerata, gara per adottare la piccola Clara

MACERATA.Sono già numerose le richieste di adozione della piccola Clara - cosi l'hanno chiamata i medici - la neonata venuta alla luce martedi scorso nell' ospedale civile di Macerata e lasciata in custodia del nosocomio dai genitori, di nazionalità peruviana, che non sono in grado di mantenerla. Si tratta del terzo mancato riconoscimento di un neonato (un diritto riconosciuto dalla legge italiana) registrato in un ospedale delle Marche in meno di un mese. E in tutte e tre le circostanze i piccoli erano figli di madri extracomunitarie, troppo povere o clandestine nel nostro paese.
Il primo episodio risale al 29 maggio scorso, quando una giovane bulgara non ha riconosciuto la bambina partorita nell' ospedale pediatrico Salesi, di Ancona. Poi è arrivata Clara, e due giorni fa è stata la volta di un maschietto, figlio di una sudamericana, anche lui venuto al mondo al Salesi (lo ha reso noto in un'intervista il procuratore dei minori di Ancona Ugo Pastore).
I genitori della bambina di Macerata sono in possesso del permesso di soggiorno, e hanno altri due figli, con i quali vivono in un paese della provincia. Ma il capofamiglia lavora salturiamente e per questo, dopo aver baciato Clara per l'ultima volta, lui e la moglie, trentenne, hanno messo un biglietto sul comodino della stanza d'ospedale pregando il primario del reparto di pediatria Francesco Maria Perri di avere cura della piccola, e se ne sono andati. Rintracciati non hanno cambiato idea: «Non riusciamo a mantenerla», hanno detto.