Afghanistan, rinvio bis delle elezioni
KABUL. Si aggrava la questione delle elezioni in Afghanistan: le prime consultazioni, previste per settembre, sono state rimandate per la seconda volta, a data da destinarsi. «Le elezioni - ha dichiarato Ghutai Khawrai portavoce del Corpo elettorale congiunto (Jemb) - non potranno svolgersi in settembre».
Il motivo è che, secondo la legge elettorale, tra la definizione delle circoscrizioni elettorali e l'organizzazione delle elezioni devono passare almeno 120 giorni, ma il decreto presidenziale in merito è stato firmato solo il 5 giugno scorso. Un intoppo burocratico a cui si aggiunge il problema che «mancano i fondi - ha specificato Khawrai - non abbiamo soldi» sufficienti per organizzare la consultazione. Nelle ultime tre settimane, inoltre, la tensione ha continuato a crescere e l'esercito statunitense, affiancato dalle truppe regolari afghane, ha condotto diverse operazioni di rastrellamento nella zona compresa tra Kandahar, Zabul e Oruzgan concluse con la morte di 80 presunti talebani. Il voto era già stato rinviato una prima volta, da giugno a settembre, e ormai tutto sembrava pronto: 21 partiti si erano registrati per le elezioni. A giugno, però, il processo elettorale era stato frenato dagli attacchi degli avversari del presidente ad interim Hamid Karzai.