Strana aggressione, si spara da solo

GAMBOLO'. Ha chiamato i carabinieri, alle 3 del mattino, dicendo di essere stato aggredito in casa sua da sei persone che gli avevano sparato a una gamba. Ma la sua nottata è finita alla casa circondariale della frazione Piccolini di Vigevano. Lamberto Coone, 39 anni, residente a Gambolò in corso Umberto I al civico 300 è stato arrestato dai carabinieri di Gambolò e del Nucleo operativo di Vigevano per possesso di arma illegale e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Tutto è iniziato alle 3 del mattino con la telefonata di Coone ai carabinieri. Sentendo il racconto dell'aggressione sono accorsi sul posto i militari della stazione di Gambolò e gli uomini del Nucleo radiomobile di Vigevano. I carabinieri hanno ascoltato attentamente il racconto, che però risultava ai militari poco convincente. A un certo punto Coone avrebbe ammesso che la sua ricostruzione non corrispondeva al vero.
L'uomo quindi spiegato che stava maneggiando un revolver 357 Magnum Smith&Wesson e che il colpo è partito accidentalmente, centrandogli in pieno la coscia sinistra.
I militari, che nel frattempo avevano chiesto l'intervento di un'ambulanza, lo hanno accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano. Dagli accertamenti effettuati al terminale, è risultato che l'arma era di provenienza furtiva: era stata rubata, assieme ad altre armi, a un uomo di 51 anni residente in provincia di La Spezia, che l'aveva regolarmente denunciata.
A quel punto i carabinieri hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare a casa del ferito e hanno trovato tre panetti di hashish per un peso di 605 grammi, oltre a un bilancino di precisione e 50 cartucce calibro 38 special.
Allora i carabinieri hanno arrestato l'uomo con l'accusa di possesso illegale di arma da fuoco e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari hanno atteso che i medici dell'ospedale finissero di medicarlo e quinid, quando è stato dimesso, lo hanno accompagnato al carcere dei Piccolini.