Anabolizzanti, le manette scattano per 21 persone
NAPOLI.Anabolizzanti «liberi» per diventare dei veri «Supermuscolo». Sequestrate quattro palestre, emesse 21 ordinanze di custodia cautelare. E' questo il bilancio di una operazione compiuta dai Nas della Campania e partita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli arresti sono stati fatti in Campania, Basilicata ed Emilia Romagna. Le persone finite in manette sono tutti titolari di palestre e istruttori di body building. L'indagine era partita nel luglio di due anni fa, in seguito ad una spiata. Un lungo monitoraggio del mondo delle strutture sportive e del culturismo ha portato i Nas di Napoli a scoprire l'esistenza di un mercato nero di anabolizzanti e medicinali. I militari hanno scoperto una vera e propria rete commerciale che faceva capo al titolare di una palestra di Napoli. Il suo nome: Mario Masecchia, 41 anni. L'uomo controllava la merce che, «ordinata» all'estero, veniva poi «spacciata» in 12 strutture della provincia di Napoli e di Caserta. Ma anche in Emilia Romagna e in Basilicata. Titolari, frequentatori di palestre e istruttori per definire le compravendite illecite degli anabolizzanti ricorrevano a codici cui facevano riferimento in conversazioni telefoniche, sms, e-mail. La merce arrivava soprattutto da Grecia, Spagna, Turchia, Bulgaria. I medicinali a base di «nandrolone» venivano chiamati in codice «deca», «giallo», «libro»; quelli a base di somatropina, «uomini del nord» (dal nome scientifico norditropin). Tra i prodotti offerti anche principi attivi meno conosciuti quali gli ormoni biosintetici da dna ricombinato, insulina, mepivacaina, efedrina e il potente boldenione, conosciuto come ganabol, medicinale impiegato per aumentare le masse muscolari di equini e bovini. Ed infatti le indagini hanno dimostrato che gli effetti di questi farmaci si erano già evidenziati in molti atleti che lamentavano sterilità e patologie epatiche.