Tortona, c'è l'allarme-ozono

TORTONA.La colonnina del mercurio ieri in città ha superato i 33 gradi centigradi ed è scattato subito l'allarme inquinamento atmosferico per l'ozono che a Tortona e nei dintorni ha raggiunto i limiti di guardia.
Secondo i dati dell'Azienda regionale protezione ambientale (Arpa) di Alessandria e della Provincia di Alessandria, ieri si è raggiunto il «livello 2» cioè uno tra i più alti e pericolosi di poco inferiore al livello 3 che è il massimo consentito.
Gli organi tecnici della Provincia di Alessandria infatti da qualche giorno hanno avviato un nuovo servizio nel quale informa la popolazione sulla situazione di inquinamento da ozono presente nella zona.
Il livello 2 può essere dannoso per due categorie di persone: i soggetti mediamente sensibili cioè gli adolescenti e quelli sensibili vale a dire bambini, anziani, asmatici, cardiopatici, bronchitici cronici ed altri.
I primi (gli adolescenti) in questi giorni di calura, devono evitare gli sforzi intensi ed attività fisica all'aperto; i secondi invece devono evitare attività fisica anche moderata all'aperto e nelle ore di massima insolazione della giornata. Cioè possono giocare a pallone e fare sport solo durante il mattino presto o la sera. Sconsigliate tutte le altre attività di movimento: corsa, uso della bicicletta e camminate a piedi nelle ore più calde della giornata. Gli adolescenti invece possono camminare anche in queste ore e devono evitare le attività motorie almeno fino a quando la temperatura non diminuisce. Il nuovo servizio avviato dalla Provincia di Alessandria è molto importante perché consente di tenere strettamente sotto controllo l'inquinamento atmosferico da ozono, anche attraverso gli organi di informazione: periodicamente infatti la Provincia in base alle previsioni meteorologiche, al tasso di umidità e a tanti altri fattori, calcolerà i livelli di ozono nell'aria e divulgherà le previsioni. L'ozono è presente negli strati alti dell'atmosfera dove contribuisce a formare uno scudo alla penetrazione dei raggi ultravioletti.
Negli strati bassi dell'atmosfera invece risulta essere una sostanza inquinante, dannosa per la salute perché provoca irritazione all'apparato respiratorio. Insieme agli idrocarburi e al biossido di azoto è uno dei principali responsabili dello smog fotochimico.
Angelo Bottiroli