L'Opel Hydrogen3 a Torino

TORINO.Gm e Opel hanno investito finora più di un miliardo di dollari nella ricerca e sviluppo nel settore dell'auto a celle a combustibile. Obiettivo vendere veicoli con una tecnologia priva di emissioni dal 2010. E' quanto hanno sottolineato a Torino i manager della Casa Americana in occasione dell'unica tappa italiana della Fuel Cell Marathon, l'iniziativa con cui la Gm e l'Opel stanno mettendo sotto esame la durata e l'affidabilità nell'uso quotidiano del loro prototipo a idrogeno, l'Opel Hydrogen3, basato sul modello Zafira, su una grande percorrenza e su strade pubbliche. La Fuel Cell Marathon è partita lo scorso 3 maggio da Hammerfest, in Norvegia e terminerà l'11 giugno a Lisbona, a Cabo da Roca, il punto più ad Ovest d'Europa. Arrivata all'Enviroment Park di Torino, dove un anno fa è stato realizzato il Laboratorio HySyLab, l'Opel Hydrogen3 è ripartita con destinazione Saragozza, in Spagna. La fuel cell della Hydrogen3 è un centrale termica compatta che è sistemata sotto il cofano anteriore insieme al motore elettrico e alle unità ausiliarie. I 15 principali sottogruppi del sistema di trazione sono stati combinati in un modulo unico, il che implica che i singoli componenti possono essere pre-assemblati come quelli di un convenzionale motore a combustione interna e poi, durante il cosiddetto 'matrimonio" vengono inseriti dal basso della scocca e fissati al telaio. Il veicolo a idrogeno può ospitare cinque passeggeri e bagaglio. Lo stack sviluppato dagli specialisti Gm produce, a partire dall'idrogeno liquido stoccato nel serbatoio a bordo, l'energia elettrica necessaria al motore elettrico, che dà in uscita 60 Kw/82 hp. Coppia massima di 215 Nm, da zero a 100 km/h in circa 16 secondi, velocità massima 160 km/h.