Scommesse clandestine: multati

VIGEVANO.I clienti puntavano sulle partite di calcio, ma il locale non aveva l'autorizzazione a raccogliere scommesse. I gestori Simone Di Pietro e Roberto Pulina (coadiutore), entrambi 33enne e residenti a Magenta, sono stati condannati a 4 mesi e 10 giorni di reclusione, ma la pena detentiva è stata sostituita con 4.940 euro di multa.
Inoltre il giudice monocratico Piero Savani ha imposto per sei mesi il divieto di accedere a luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche o si accettano scommesse o si tengono giochi d'azzardo.
Il processo che si è concluso al tribunale di Vigevano è stato l'esito di accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza nel marzo di due anni fa in un locale di corso Milano gestito da Di Pietro e Pulina, quest'ultimo nelle vesti di coadiuvante.
Attraverso il contatto con un sito internet che accettava scommesse, nel locale si svolgeva attività di accettazione o raccolta di puntate, per via telefonica o telematica, di scommesse su diverse competizioni sportive.
Secondo gli inquirenti, l'attività non era autorizzata e la situazione rientrava quindi tra quelle che il codice classifica come gioco clandestino.
Alcuni frequentatori del locale, sentiti dalla Finanza, avevano affermato di avere puntato somme, per la verità non eccessive, su alcune partite di calcio osservando le quotazioni riportate su fogli di carta affissi in bacheca.
Il gestore, dal canto suo, aveva affermato di avere investito tutti i propri risparmi in quell'attività nella convinzione che fosse in regola e non vi fosse nulla di illecito. (l.g.)