Veron-Inter per il riscatto
MILANO. Di sicuro trova Stankovic e ritrova Favalli. Che sono già una bella fetta di quella Lazio da dove Veron, «La strega» era partito per la sua avventura in Inghilterra. Un viaggio durato tre anni tra Manchester e Londra e che si è concluso ieri ufficialmente a Milano dove Facchetti, Branca e Oriali gli hanno consegnato la maglia dell'Inter. E siccome non è per niente certo che a via Durini sbarchi il 16 giugno anche Roberto Mancini, l'esperto Veron mette le mani avanti.
La sua richiesta all'Inter è chiara: vuole guadagnarsi un posto in formazione e giocare. Il centrocampista argentino ha visto Massimo Moratti, Zaccheroni ancora no. Ma con tutta probabilità, se anche non gli hanno raccontato esplicitamente come finirà la telenovela della panchina nerazzurra, un'idea Veron se la sarà pur fatta. In ogni caso non ha alcuna voglia di sembrare l'ambasciatore di Roberto Mancini. Lui è a Milano perchè ha voglia di prendersi una rivincita dopo un anno sfortunato e di raggiungere traguardi importanti. Obiettivi che, anno dopo anno, sono anche quelli dell'Inter. Insomma Veron non necessariamente precede Mancini. Si ritiene una coincidenza, come Stankovic, come Favalli e come potrebbe essere oggi anche Cesar. In fondo proprio Veron, ceduto al Manchester nel 2001 per la cifra record di 44,3 milioni di euro fu il primo sacrificio della società biancazzurra nel tentativo di ripianare i bilanci. «Spero comunque di lavorare con Zaccheroni - ha detto - Sono davvero felice e ringrazio i dirigenti nerazzurri ma anche il Chelsea che mi ha permesso tutto questo». Veron è arrivato infatti con la formula del prestito gratuito. «Non mi aveva fatto impressione - dice - quando il Manchester mi pagò 28 milioni di sterline, non mi condiziona essere qui in prestito. Io non guardo alle cifre, guardo al campo». Intanto continua il caso-Vieri. «Per quanto riguarda Christian Vieri noi dell'Inter non facciamo richieste e non mettiamo in vendita nessuno, se si verificherà qualcosa sarà in futuro» ha detto il direttore tecnico Marco Branca, che ha aggiunto anche un «non lo so» alla domanda se c'è qualche altra società (leggi Real Madrid) in corsa per Bobo tre alla Juve. La sensazione è che l'affare andrà per le lunghe e che il club bianconero resta favorito. E Davids? «Massimo Moratti ha parlato di affare concluso: nel senso che non ci sono novità da comunicare». Prenderete un difensore? «L'Inter ha già ottimi difensori, quelli dell'Italia». Se Branca parla, Moratti è stanco dei continui assedi dei cronisti. Ieri è praticamente fuggito all'assalto.