Trapattoni, una partenza a tutta gag
FIRENZE. Trap cosa ha messo nella valigia? Ti aspetteresti la risposta, un po' seccata, e un po' tirata per le unghie, dell'acqua benedetta (peraltro già resa pubblica), e invece il Ct replica cosi: «Molti abiti. Perché spero di restare a lungo e, subito dopo, di andare in vacanza».
Forse è stanco di sentirsi proporre le solite domande, forse ha bisogno di scaricare un po' di tensione, fatto sta che la chiacchierata con il commissario tecnico ci regala due o tre gag delle sue.
Proviamo fare le carte ai quattro gironi. Chi vede favorito nel primo raggruppamento?
«Beh, i valori mi paiono ben delineati. C'è la Francia, e poi il Portogallo, la squadra di casa».
Trap, scusi, ma la Francia non fa parte del girone A, fa parte del B.
«E' vero... va bene, c'è la Spagna. Ecco mi sembra tosta, in avanti, lo abbiamo visto anche a genova, quando l'abbiamo affrontata a fine aprile, è tanto incisiva e creativa. L'outsider potrebbe essere la Russia».
Andiamo avanti: nel secondo raggruppamento abbiamo Francia e Inghilterra.
«Le considero favorite, ma non trascurerei la furbizia della Croazia, che si fa preferire agli svizzeri».
Saltiamo il nostro e andiamo al quarto girone.
«E' quello di ferro, dove Olanda, Repubblica Ceca e Germania partono sulla stessa linea, con la Lettonia oggettivamente più sotto. Gli olandesi sono forti, in più hanno fantasia e ritmo; i ceki da due anni dominano in lungo e in largo; i tedeschi pur avendo perso contro l'Ungheria, quando si mettono un chiodo fisso in testa arrivano fino in fondo».
E noi?
«L'Italia dovrà passare in ogni modo. E do una chance in più alla Danimarca rispetto alla Svezia».
I bulgari?
«I bulgari sono... bulgari».
Se dovessimo approdare ai quarti troveremmo una delle tre avversarie terribile del gruppo D.
Li ci giocheremo davvero l'Europeo. perché chiunque ci si parerà davanti, costituirà il testo probante per compiere il salto decisivo verso la finale».
Il gruppo c'è, lei scommette sulla sua unità e compattezza. Dunque, le scelte sono meno difficili di quanto potrebbe apparire?
«Qui ci sono 23 giocatori, e conto su ottime alternative. Qualcuno, oerò, deve saper aspettare».
Si riferisce a Cassano e Pirlo?
«Dei due conosciamo le qualità, tuttavia esistono determinati equilibri e non vanno toccati».
Gattuso?
«Ha fatto molto bene, è due anni che il suo rendimento è su livelli eccellenti».
Che cosa la può preoccupare, allora?
«Che il calcio, dunque un pallone rotondo, a volte fa cose imprevedibili. Un palo che esce (testuale) e un palo che entra sono una bella differenza, questione di centimetri».
Allusione a Gilardino, per caso?
«E il gol è il suo pane, ma guardate che cosa è successo in occasione della seconda rete ai portoghesi: ha calciato e la sfera è passata sotte le braccia del portiere (non è vero). Contro la Corea, nel 2002, dalla stessa parte Gattuso, battè a colpo sicuro trovando le gambe dell'estremo difensore. I centimetri, appunto».
Auguri all'Under?
«Un grosso in bocca al lupo. Se lo merita. E chissà che vinca».