È un azzurro che splende già
FIRENZE.E' convinto delle sue scelte ed è soddisfatto del lavoro svolto nella quiete di Coverciano («Fosse per me giocherei domani»), il ct azzurro Giovanni Trapattoni. «I ragazzi stanno bene - ha annunciato alla vigilia della partenza per Lisbona - e l'attesa può solo infastidirci». Gli ultimi test sembrano dare ragione al commissario tecnico anche se i sette giorni che mancano al debutto contro la Danimarca potrebbero permettere a qualcuno (Panucci e Fiore) di smaltire i postumi degli ultimi infortuni muscolari e agli altri di migliorare brillantezza e concentrazione.
Il borsino sullo stato di salute degli azzurri è comunque largamente positivo. In testa a questa speciale graduatoria ci sono nomi sui quali il Trap e il calcio italiano fanno molto affidamento. In primis Zambrotta che non sembra aver affatto risentito di un campionato lungo e, per lui, deludente. L'esterno juventino sta fin troppo bene, tanto che c'è il timore sulla sua capacità di mantenere questa condizione fino al 4 luglio, giorno dell'eventuale finale. Lui tranquillizza tutti e promette una partenza sprint. Con Zambrotta sono promossi a pieni voti anche Francesco Totti e Bobo Vieri. Il romanista nell'ultima settimana non ha forzato il ritmo, forse per evitare infortuni, ma ha fatto vedere di essere in uno stato di grazia tale da fare la differenza anche da fermo. Bobo continua a far parlare i gol: quattro nell'ultima amichevole, una valanga nell'ultima settimana. Le voci di un suo possibile trasferimento alla Juve o al Real non sembrano disturbarlo. Ha perso si il sorriso ma questa è un'altra storia. In campo Vieri è l'ariete di sempre. Magari non precisissimo, magari scostante, ma terribile da controllare. Se parte in progressione non c'è nulla da fare. Se stacca di testa è capace di salire al settimo piano. Con un Vieri cosi c'è poco spazio per Corradi e Di Vaio, gli altri bomber in partenza per il Portogallo. Entrambi stanno bene ma dovranno rassegnarsi a fare panchina.
In avanti sono in crescita anche Del Piero e Cassano. Pinturicchio ha avuto la garanzia di partire titolare e sta facendo di tutto per farsi trovare pronto. Il tocco non si discute e la volontà neppure, però gli manca ancora lo scatto dei tempi migliori. Cassano invece sta proprio bene e sgomita per trovare posto. Cosi come stanno bene Pirlo e Perrotta, altre alternative in mezzo al campo.
Le note dolenti arrivano da Fiore e Panucci, di nuovo al lavoro col gruppo dopo qualche giorno di stop, da Camoranesi e Materazzi. Lo juventino sta facendo progressi ma gli manca ancora qualcosa sul piano fisico. L'interista paga lo scotto di aver giocato pochissimo. Avrebbe bisogno di ritrovare il ritmo di gara però non c'è più tempo.
In difesa preccupano le condizioni di Cannavaro e del suo eventuale sostituto Matteo Ferrari. Entrambi sono reduci da un campionato difficile e se l'interista può aggirare l'inconveniente facendo appello all'esperienza, al centrale del Parma manca ancora un pizzico di autorevolezza. Per fortuna dietro sta benissimo Nesta e stanno dando sufficienti garanzie Oddo e Favalli. Alle spalle di tutti tre sicurezze: super Buffon e due vice, Toldo e Peruzzi, che giocherebbero in qualsiasi nazionale.