Il parmense guarda al futuro: alla Juve non interesso più
BOCHUM (Ger).La doppietta contro il Portogallo alimenta i rimpianti dei tifosi che lo volevano in Portogallo ma non quelli di Gilardino. «Non so se le Olimpiadi valgono più o meno di Lisbona - commenta il bomber azzurro - ma ho accettato la decisione di Trapattoni con molta serenità». Gilardino è arrivato a quota 39 gol in questa stagione, tra Parma e Under 21, ma non ha ancora certezze sul futuro. La sua destinazione dipende dalle valutazioni che faranno i periti del tribunale. «Potrei restare al Parma fino al 2006 - spiega Gilardino - se le cose si sistemano e la società mi darà le garanzie necessarie». Altrimenti? «Della Juventus non si parla più: i bianconeri mi seguivano a gennaio, poi l'interesse si è raffreddato - dice il bomber - Ma c'è la Roma, una prospettiva che mi affascina. Spero solo che il quadro si chiarisca prima dei ritiri, anche se temo di dovere aspettare fino a luglio». Gilardino conserva, nella sua casa a Cossato, una maglia della Juventus: «E' un ricordo di quando avevo 9-10 anni, ma sono un professionista e il tifo si attenua». I miei idoli sono stati Vialli, Roberto Baggio, Del Piero, ma anche Batistuta, anche se mi sento più simile a Inzaghi».
Domani in finale Gentile dovrà rinunciare a Pinzi, squalificato, ma ritroverà Del Nero. La Serbia invece rinuncerà ai difensori Jokic e Ivanovic, e all'attaccante Delibasic, ma riavrà la punta Lakovic.