Nassiriya e attentato di Madrid riflessioni sul palcoscenico
STRADELLA.La sera del 10 maggio, nella sala «Nerina Brambilla» del centro polifunzionale di via Montebello, le classi terza D e terza E della scuola media statale di Stradella hanno presentato lo spettacolo teatrale «Il sogno del mondo».
Questa drammatizzazione rientra nel progetto «Memoria della Resistenza», pensato dall'amministrazione comunale per mantenere vivi gli ideali democratici fra i giovani e aperto a tutte le scuole del territorio.
Per noi l'esperienza teatrale non è stata una novità, ma la conclusione di un percorso iniziato in prima media. Come per il passato, la difficoltà maggiore è stata quella di trovare un accordo su di un argomento interessante, che potesse fornire materiale per la stesura di un copione.
Stabilito che volevamo parlare di storia contemporanea, abbiamo cercato l'aiuto del professor Pierangelo Lombardi, docente di storia contemporanea presso l'Università di Pavia, che ci ha portati ad individuare i momenti storici più significativi degli ultimi cinquant'anni. Con la guida, a volte paziente e a volte un po' 'decisa" dei nostri insegnanti, abbiamo creato poi lo spettacolo. Abbiamo immaginato le reazioni di una famiglia 'normale", composta da padre, madre, nonno e due figli, alla strage dei carabinieri italiani a Nassiriya, i loro ricordi, le loro riflessioni, i loro pensieri, ed abbiamo concluso con la lettera scritta da Luis Sepulveda dopo gli attentati ai treni di Madrid.
La recitazione si è sommata ai movimenti e soprattutto alla musica suonata, dal vivo, da noi, con i flauti.
Cosi schematizzato il nostro lavoro forse al lettore può apparire di difficile comprensione, ma il pubblico ha dimostrato di aver compreso pienamente il messaggio di pace e di tolleranza che esso voleva comunicare a tutti gli uomini di buona volontà.