Basta pensione completa Ingrassa i vacanzieri fino a 5 chili
ROMA. Niente pensione completa quando si va in vacanza: in due settimane si rischia di mettere su 3-5 chili di peso in più. E' quanto emerge da un recente studio dell'Osservatorio Dominique Schleret, condotto dall'omonima psicodietologa su un campione di mille famiglie pronte a partire per le vacanze. La pensione completa viene scelta dal 60% delle famiglie italiane durante il periodo estivo. Una soluzione forse economica per le tasche ma costosa per la linea.
La ricerca calcola infatti che ogni giorno si accumulano in media 3.200-3.600 calorie. E infatti, con la prima colazione fatta di brioche, spremuta, caffelatte, dolcini vari in aggiunta, le calorie quantificate sono in media 500, il pranzo di mezzogiorno e la cena che comprendono antipasto, primo, secondo, dessert, frutta e vino prevede dalle 1200 alle 1400 calorie, merende e spuntini fuori pasto al bar contribuiscono ad un' ulteriore aggiunta di 250-300 calorie. Sotto accusa - sempre secondo l'indagine - sono in particolar modo i buffet. La possibilità di scegliere tra un vasto assortimento di cibo e bevande incide nel 35% dei casi a mangiare di più. Il 23% per curiosità non esclude nessuna «delizia» e assaggia tutto quello che capita sotto tiro, mentre per il 18% è il trovare tutto pronto a stimolare la fame. Un 12% imputa al relax totale, che solo la pensione completa regala, la voglia di spiluccare di tutto, di più. Infine, un 8% si dice portato ad abboffarsi in questi contesti, perché i cibi cucinati in pensione sono più gustosi di quelli consumati a casa. I giovani invece - conferma l'annuale monitoraggio di Trademark Italia e Sociometrica - nel 2004 preferirà la mezza pensione, che però non garantisce il peso forma. Il 21% degli intervistati ammette infatti di mangiare male e di più fuori pasto; un buon 19% considera positiva la formula che consente maggiore libertà anche in termini di ricerca culinaria del luogo vacanziero. Inoltre il 37% dei giovanissimi non presta nessuna attenzione a quello che mangia «purchè sia conveniente».
La pensione completa resta la preferita da famiglie con bambini, sia perché più economica, sia perché consente di gestire meglio i piccoli senza costringerli a trasferte difficoltose per mangiare. Certo, c'è il rischio dei famosi chili in più. Il decalogo, messo a punto dalla nutrizionista e psicologa Dominique Schleret per evitare un ritorno dalle vacanze accompagnato da lacrime di coccodrillo, si basa su un assunto inderogabile: preferire la mezza pensione a quella completa ed evitare la scelta del cibo a buffet. E non dimenticare mai che le donne non devono superare le 1.800 calorie al giorno e gli uomini le 2.200.