La nuova Fiat guadagna il 10% in Borsa


MILANO. La nuova squadra alla guida della Fiat entusiasma i mercati borsistici e incassa la conferma dei rating da parte di Moody's e Standard & Poor's. Le prime dichiarazioni del neo amministratore delegato, Sergio Marchionne, hanno galvanizzato il titolo del Lingotto che ieri è stata la vera star nelle borse europee mettendo a segno un progresso del 6,17% con scambi a 70 milioni di pezzi, poco meno di ieri, pari ad un controvalore di 1,887 miliardi di euro e al 9,7% del capitale ordinario. Il titolo era già partito con un tono positivo ma si è impennato per le affermazioni di Marchionne durante la conferenza stampa a Ginevra per la presentazione del suo sostituto alla guida di Sgs.
«La Fiat ce la farà. Io guardo al futuro e sono convinto che le capacità ci sono. Il mio obiettivo, quello di Luca e di Jaki è di ricreare la competitività della Fiat. La famiglia Agnelli lo ha detto chiaramente. Si è unita intorno all'obiettivo e ha fatto scelte di leadership molto chiare»: con uno stile un po' inconsueto per i manager del Lingotto il neo amministratore delegato ha lanciato messaggi molto forti al mercato, ai lavoratori, agli azionisti e alle banche. E Piazza Affari ha apprezzato immediatamente facendo piovere ordini di acquisto sulla Fiat che in soli due giorni ha messo a segno un rialzo di oltre 10 punti. Marchionne ha detto che i «nuovi vertici non hanno alcuna intenzione di abbandonare il completamento del piano di rilancio».
«Sono uno che lavoro molto, è una delle mie caratteristiche che porto alla Fiat» ha aggiunto. Oggi sarà a Torino ma il passaggio delle consegne avverrà lunedi: «Dalla prossima settimana cercherò di capire le persone all'interno della Fiat. Come fatto in Sgs farò in Fiat: in Svizzera prima di cambiare qualcuno del team abbiamo aspettato 90 giorni e poi abbiamo continuato a migliorare la qualità della squadra pezzo per pezzo». Gli appuntamenti cruciali non mancano. «Con le banche - ha detto Marchionne - i rapporti sono buoni. Le ho già sentite informalmente». A fine mese, con presidente e vice, sarà a Detroit: «Con Gm continueremo a lavorare sul problema del put. È estremamente delicato, non conosco ancora perfettamente tutti i dettagli della trattativa». E proprio Richard Wagoner, gran capo della General Motors, è apparso rassicurante: «Ho parlato con Montezemolo martedi. Lo conosco da anni e lui conosce Gm. Per il put siamo disposti a cambiare data. Il rapporto con Fiat è importante, c'è la tendenza ad accrescere le aree di collaborazione. In caso di problemi questi saranno affrontati col giusto spirito».
Sul tavolo di Marchionne, anche il nodo Rcs: la spa ha affidato un mandato a Goldman Sachs ma la scissione sembra sempre più difficile e la rottura con Romiti molto probabile.
E ieri un augurio è arrivato da Schumacher. «Non ho mai visto un personaggio cosi coinvolto con il suo gruppo come Montezemolo. Per lui non è un lavoro ma una passione. Credo che sia una persona che riesce in tutto quello che fa». E ieri, a Rimini per riposarsi, Montezemolo con la moglie ha portato le figlie piccole a Fiabilandia.

Andrea Carli