Berlinguer, la modernità di un leader
VOGHERA.«Modernità di un leader»: cosi si intitola il convegno che l'unione dei Democratici di sinistra di Voghera dedicherà ad Enrico Berlinguer, il segretario generale del Partito comunista italiano, a vent'anni dalla scomparsa. Enrico Berlinguer mori nel giugno dell '84, dopo essere stato colto da un malore mentre parlava ad un comizio elettorale a Padova.
L'appuntamento organizzato dalla sezione vogherese dei Democratici di sinistra per ripercorrere la figura del leader del Pci, è fissato per lunedi 7 giugno, alle ore 21, spazio Auser (ex colonia elioterapica) di Voghera. Al convegno parteciperanno l'onorevole Marco Fumagalli, della direzione nazionale Ds, che ai tempi della segreteria Berlinguer era il segretario nazionale della Fgci; Oreste Pivetta, giornalista ed editorialista dell'Unità; Leo Sisti, inviato del settimanale «L'Espresso»; Franco Osculati, docente dell'Università di Pavia. Modererà i lavori del convegno Giuseppe Arienta, segretario cittadino dei Ds.
«Un appuntamento dedicato ad Enrico Berlinguer - spiega Giuseppe Arienta - è un momento importante sia sul fronte delle elezioni europee sia su quello della politica in generale. Nel primo caso non si dimentichi che il Pci di Berlinguer candidò europeisti convinti, come Altiero Spinelli, e fu tra i promotori dell'eurocomunismo e dell'unità delle sinistre in Europa. Sul fronte della politica in generale dobbiamo ricordare come Berlinguer non solo attuò quello che venne definito lo strappo con il comunismo sovietico e di conseguenza la legittimazione dei comunisti italiani a governare il Paese, ma intese la politica sempre con un alto contenuto morale, con un attento rispetto delle istituzioni e, di conseguenza, con una fermissima opposizione a tutte le forme di violenza che si indirizzavano verso di esse. Berlinguer venne, fra l'altro, a Voghera a visitare l'Officina ferroviaria, e di quella visita nel convegno del 7 giugno presenteremo immagini e testimonianze».
«Che Enrico Berlinguer sia una figura da ricordare, da studiare, a vent'anni dalla morte - conclude Arienta - è un'opinione assai diffusa. E non a caso viene ristampato il libro di Giuseppe Fiori 'Vita di Enrico Berlinguer", con un saggio introduttivo scritto da Eugenio Scalfari».