«Limitare lo sviluppo urbanistico»

MOTTA VISCONTI.Nel 2002 aveva «saltato un turno» lasciando il posto a Rosanna Vecchio. E questo nonostante che fosse prorio lui il sindaco uscente, eletto sotto l'insegna del «Polo per Motta». Ma stavolta Giovanni Bertolazzi è in pista come concorrente della Casa delle libertà, sostenuto da An. O meglio, come dice lui: «Siamo noi i veri eredi della Casa delle libertà a Motta. E credo in una sorpresa».
D'altronde era stato proprio Bertolazzi, maestro elementare con la passione dello sport e in particolare del calcio (ha allenato all'oratorio e nel settore giovanile della Mottese) a costituire un proprio gruppo in Consiglio comunale, in dissenso con il resto del centrodestra. «Dopo sei mesi - dice - ho cominciato a capire che qualcosa non andava».
Due figli di 15 e 10 anni, moglie anche lei insegnante, Bertolazzi ha una solida esperienza politica alle spalle. E' legato al Movimento popolare e Comunione e liberazione («Il mio primo impegno politico fu a 18 anni, contro l'aborto», ricorda) e pur riconoscendosi nel centodestra non è iscritto a nessun partito: «Preferisco non essere legato a tessere, mentre l'appartenenza ad ambiti culturali è importante, perché dà dei riferimenti. Anche se non può essere vissuta in maniera acritica».
E il programma? «Ho cercato di farne uno realistico, perché non voglio ingannare i cittadini. Da sindaco ho fatto tante cose, ma parecchio resta da fare». A cominciare dal piano regolatore: «Bisogna limitare lo sviluppo urbanistico di Motta - dice Bertolazzi - perché rischiamo di avere nuove costruzioni ma senza servizi adeguati. Anche le norme di attuazione vanno riviste: non sono precise e chiare». Poi l'area artigianale: «E' stato l'ultimo atto della mia amministrazione, ma è rimasto fermo nel cassetto. Con il ridimensionamento della Cagi abbiamo perso 600 posti di lavoro». Quindi la costruzione della nuova scuola, «un problema aperto da troppo tempo», la viabilità, le fognature e la rete idrica: «In questo Motta è messa malissimo».
Infine la sicurezza («Motta non è intaccata dalla criminalità, ma ci sono avvisaglie preoccupanti») e la creazione di un gruppo di protezione civile. L'errore più grande della giunta Vecchio? «L'ampliamento della sede del Municipio e il ridimensionamento del giardino - dice Bertolazzi - ma siamo riusciti a fermarli: c'è stata una sollevazione popolare».
In lista con lui ci sono diversi giovani e anche Paolo Favento, assessore nella giunta della Vecchio.
Lista «Centrodestra per Motta»
Candidato sindaco: Giovanni Bertolazzi
, 48 anni, maestro elementare.
Candidati consiglieri: Epifanio Aiello, 46; Gianfranco Bardella, 54; Elisa Bianchi, 38; Paolo Favento, 38; Renzo Franchi, 61; Roberto Friggi, 45; Salvatore Giuffrida 21; Federico Maggi, 25; Michela Magistroni 28; Fabrizio Oltolini, 42; Maurizio Rosti, 46; Marco Scotti, 47; Alessandro Soriani, 31; Simone Villa, 22; Francesco Zibra, 48; Pasquale Citro, 49.