Perdite ridotte, il titolo passa l'esame in Borsa

MILANO.Gli azionisti Fiat hanno passato una giornata da brividi. Le notizie maturate domenica a Torino non erano rassicuranti e gli esperti, ieri mattina in Piazza Affari, si aspettavano il diluvio. In effetti cosi è stato, almeno per metà giornata. Su Fiat sono arrivati consistenti ordini di vendita.
In apertura di contrattazioni il titolo è stato trattato a 5,59 euro, in ribasso del 3,6%. A vendere erano i fondi di investimento, ma anche i singoli risparmiatori che leggevano le dimissioni di Giuseppe Morchio come l'inizio di un nuovo terremoto ai vertici. E poi Morchio era visto come il manager che, in 15 mesi, aveva risanato, almeno in parte, i conti della società. Non solo, ma Morchio è stato anche capace di tenere ottimi rapporti con le otto banche che, nel 2002, hanno prestato alla Fiat la bellezza di 3 miliardi di euro.
Poi in Piazza Affari, con il passare delle ore, si è diffusa (e ha trovato conferma) la notizia che nuovo amministratore sarà Sergio Marchionne. Questi è visto come un 'risanatore", come l'uomo che saprà percorrere la strada segnata da chi l'ha preceduto. Cosi, lentamente, sono tornati gli acquisti sul titolo. In chiusura, la perdita è stata dell'1,04%, a 5,736 euro. Gli scambi sono stati molto intensi. Sono passate di mani azioni per 239 milioni di euro, pari al 5,2% del capitale della società. Più pesante, invece, il bilancio delle due finanziarie di casa Agnelli: Ifi -2% a 2,85% e Ifil -1,17% a 7,6 euro. I problemi, in Borsa, però potrebbero non essere finiti. Ieri erano chiuse per festività le piazze di Londra e New York. «Oggi sapremo - dicono gli analisti - cosa pensano i mercati esteri. Ricordiamo che Fiat, nel primo trimestre di quest'anno, ha comunque perso 200 milioni di euro».(g.f.)