Precise regole per adottare il "fai-da-te"
Risparmio a parte, tinteggiare le pareti della nuova casa può essere un'idea eccitante. Ma attenzione, oltre ad essere faticosa, l'imbiancatura richiede anche tempo e pazienza... all'inesperienza si può rimediare facilmente, ma a un lavoro fatto male no.
Rinviate quindi tutti gli impegni che potrebbero impedirvi di lavorare con calma. La fretta e l'approssimazione non sono i compagni ideali per questa avventura. Se poi non avete mai avuto fra le mani un pennello prima d'ora, sarà meglio che vi facciate consigliare da qualche amico veterano del bricolage; meglio ancora da qualche esperto, magari lo stesso gestore del colorificio al quale vi rivolgete per l'acquisto del materiale necessario. Sarà lui stesso a indicarvi il miglior metodo da seguire. Per prima cosa dovete valutare lo stato delle pareti: se le avete trovate abbastanza in ordine vi basterà dare semplicemente una"rinfrescata": vi sentirete più a vostro agio quando andrete ad abitare ed eviterete di ribaltare di nuovo casa fra qualche anno: una buona tinteggiatura dura almeno cinque-sei anni (caloriferi permettendo).
Se invece gli inquilini precedenti hanno lasciato pareti con crepe, superfici non omogenee o, addirittura, una carta da parati che non vi piace, allora è necessario mettere in preventivo un intervento più articolato. Però non spaventatevi, non c'è niente che con un po' di buona volontà e pazienza non si possa fare. Se la carta da parati non vi piace, dovrà per forza essere tolta. Evitate le scorciatoie di sovrapporre una carta all'altra o, peggio ancora, pitturarla: il risultato finale sarà sempre mediocre. Per rimuovere la carta da parati esistono prodotti liquidi specifici, da diluire in acqua e da passare col pennello una o più volte sulle pareti, a seconda dell'adesione della carta al muro. Questo procedimento vi consentirà di strapparla dal muro con minore fatica e senza rovinare l'intonaco sottostante.
Se le pareti presentano buchi prodotti da chiodi o se nell'intonaco si sono formate alcune crepe, allora dovrete livellare il muro con lo stucco. L'operazione non è complicata: bastano lo stucco e una piccola spatola per stenderlo nei punti desiderati. Prestate anche attenzione agli spigoli delle pareti: lo stucco può servirvi per ricostruire qualche sbrecciatura. Con la 'rasatura" potete ottenere una parete liscia anche se avete trovato un muro imperfetto: è un lavoro da professionisti, ma potete cimentarvi anche voi senza timori. A volte capita di trovare vecchie infiltrazioni che hanno formato macchie giallastre: per nasconderle dovrete passare un raschietto (ma va bene anche la spatola delle operazioni precedenti) per togliere eventuali 'fioriture" dell'intonaco, quindi il prodotto specifico per seccare la parete. Solo allora potrete procedere con la pittura. Infine, se avete trovato pareti decorate o pitturate a tinte forti, dovrete prevedere un maggiore impegno sia di tempo che di 'mani" di pittura da passare per coprire completamente il colore precedente. In tutti i casi, preparare bene il fondo è fondamentale per la riuscita finale. Siete quasi pronti e dovete procurarvi tutti gli arnesi del mestiere: pennelli, scala, rullo, nastro adesivo di carta e abbigliamento comodo. La fase di preparazione comprende anche la copertura delle zone che devono essere preservate da eventuali sbavature di vernice. È buona norma coprire il pavimento con carta e/o fogli di cellophane (li trovate nel colorificio) per risparmiare fatica una volta ultimato il lavoro. È poi meglio coprire con il nastro adesivo speciale che trovate nei colorifici (rigorosamente di carta) tutti gli interruttori della luce, le prese elettriche, i contatori.