I nonni sprint vogliono Venezia
PAVIA.Tra gli 80 concorrenti iscritti al Raid, ansiosi di partire, ci saranno anche loro, i due over75 della Canottieri Ticino. Luigi Rossi e Giovanni Belli, insieme al più giovane Federico Ravizza, navigatore e meccanico, hanno provato la barca per il Pavia-Venezia, insieme al fidato amico Luigi Abbiati e a Giovanni Ravizza, fratello di Federico. A riva erano seguiti da Angelo Rognoni. «Non potremo vincere la gara assoluta, ma arrivare primi della categoria Endurance è possibile - spiega Abbiati - lo scafo Tullio Abbate nonostante gli anni è una meraviglia ed il motore gira che è un piacere». Magari consuma un po' (attorno ai 2,5 km con un litro) il Turbo Propulsore Castoldi Jet, ma gli 80 km/h si possono raggiungere tranquillamente. «Anche di più se togliamo il parabrezza in plexiglass», sottolinea Abbiati, mentre Giovanni Ravizza lo sconsiglia e poi rilancia. «Il prossimo anno voglio stabilire il record della Montelera (dove si segnala la velocità massima) con un motore a turbina a gas. E mio fratello partirà invece per vincere insieme ad Abbiati, che ha trovato già uno sponsor». Intanto è tempo di questo Raid. Tutti i vecchietti terribili indossano una elegante polo blu su cui spicca «Team member 63º raid Pavia Venezia», segno distintivo per questo equipaggio che «...è sempre arrivato a Venezia, anche quando sul Po galleggiava di tutto». Saranno seguiti da un camioncino e una serie di auto. L'idea dell'aereo è stata scartata perché Venezia è considerata città ad alto rischio-terrorismo ed è vietato il sorvolo. Emozione, voglia di partire, trepidazione, si possono leggere sui volti entusiasti mentre Rognoni filma ogni cosa e annuncia che la prossima settimana sarà realizzato un filmato che verrà trasmesso nel corso di una serata alla Canottieri, che è anche uno degli sponsor dell'iniziativa. I 12 posti-letto prenotati a Venezia sono il segno che anche stavolta Belli, Rossi e Ravizza raggiungeranno la laguna. Intanto attorno a loro infurierà la lotta per la vittoria finale, che vedrà assente il solo Giuseppe Pievani, coinvolto in un incidente che gli impedirà la partenza. E Buzzi, tornato ieri pomeriggio dall'ultimo sopralluogo per tarare il navigatore, spiega come l'acqua sia perfetta. C'è solo il problema del trasbordo a Isola Serafini, per il quale sono a disposizione un paio di gru per il superamento della conca. Insomma a rischio record della gara e Montelera (quest'anno sarà un tratto nuovo, quello tra Ponte della Becca e Isola Serafini).
Maurizio Scorbati