Una casa per la memoria
VARZI.C'era tutto il mondo della cultura varzese all'inaugurazione del centro archivistico documentale per l'alto Oltrepo ricavato nei locali della ex casa del fascio attigua al palazzo municipale. Il primo a sottolineare la portata dell'avvenimento è stato il sindaco Giuseppe Tevini il quale ha ripercorso le tappe della biblioteca Malaspina. Il ruolo che il centro archivistico documentale ricoprirà è stato illustrato dall'assessore alla cultura Corrado Guardamagna. Rosanna Ansaldi ha aggiunto che con il trasferimento della sede dal secondo piano del palazzo Torre di piazza Umberto I al pianterreno dell'ex casa del fascio (ex teatro Italia, ex prima sede della Comunità montana) faciliterà il contatto con la gente, con le scuole, con gli anziani. «Diventerà il contenitore delle più svariate iniziative culturali per tutte le associazioni locali: convegni, dibattiti, mostre, corsi, rappresentazioni teatrali e cinematografiche. Rosanna Ansaldi ha ringraziato tutti gli impiegati comunali che si sono alternati nella distribuzione dei libri. L'importanza del centro documentale e la civica bibliteca è stata messa in risalto anche dal presidente del sistema bibliotecario integrato dell'Oltrepo Paolo Paoletti. In rappresentanza dell'istituto comprensivo di Varzi era presente Delfina Piazzardi, per il comitato dei genitori Gabriele Indolenti, per l'Ipsia Romano Bernini, per l'associazione culturale 'Varzi Viva" il presidente Antonio Di Tomaso.