Siziano, un duello tutto a sinistra

SIZIANO. Quell'antico e sano campanilismo fra chi era nato nel capoluogo e chi a Bettola se lo ricordano solo i vecchi oggi. La Siziano delle due parrocchie, dei due cinema, di chi abitiva al di qua o al di là del Ticinello, resta nella memoria storica degli abitanti. I giovani vivono, semmai, un altra dicotomia. Essere a metà strada fra Milano e Pavia, tanto che lo stesso dialetto è un misto fra i due. Siziano, negli ultimi 15 anni, è diventata anche la cittadina del grande assalto di chi era stanco di vivere nella metropoli e qui ha trovato quello che cercava: lontano, ma vicino alle città.
La precendente amministrazione ha dovuto gestire questo delicato passaggio del paese. L'impronta agricola è rimasta, ma dagli anni Ottanta Siziano è cambiata. Dopo gli anni del benessere, alcune grandi fabbriche (come la Pirelli) dieci anni dopo hanno chiuso. La crisi è stata superata grazie al terziario e all'artigianato, segnando una timida ma decisa ripresa dal 2000 in poi. Qui è il ceto medio il più numeroso. In generale, la gente sta bene, dal punto di visto economico. La robusta iniezione di milanesi non ha intaccato, ovviamente, il benessere dei sizianesi. Anzi. Molta gente originaria di qui, poi, da sempre lavora nel capoluogo lombardo. L'osmosi è stata quasi naturale. Stessa cosa per Pavia. In fondo Siziano è sotto questa provincia. Anche se la diocesi e sotto Milano. Insomma, il dualismo, da qualsiasi prospettiva la guardi, salta sempre fuori. Poteva essere difficile gestire questa trasformazione. Ma Siziano non si è diventato un paese dormitorio, come altrove. Non ci sono palazzoni, quartieri-ghetto, paese-buono e paese-cattivo. E' stato un chiodo fisso, quasi, della precedente giunta: crescita armonica. Per i prossimi 5 anni, la gestione non dovrebbe cambiare. I due candidati provengono dalla stessa scuola: vice sindaco Ercole Rampini, assessore Massimiliano Brambilla nella giunta-Zucchi. Diversità di vedute, poi, li hanno portati a schierarsi su fronti opposti: il primo con una sua lista, il secondo come naturale erede dell'attuale sindaco. Ognuno va per la sua strada, senza rancori. Particolarità prettamente politica. Qui il centro-destra non ha attecchito. Rampini e Brambilla gravitano entrambi attorno al centro sinistra, anche se le liste sono rigorosamente civiche. Siziano, in fondo, viaggia oltre i 5 mila abitanti. Roba che fa gola ai partiti, in genere. L'ultima volta furono 3 i candidati in lizza. Zucchi stravinse con quasi il 60 per cento dei voti. Quest'anno se la giocheranno solo Rampini e Brambilla. Il dualismo, si vede, è nel Dna di Siziano.