Albergati ha intitolato una via ad Angelo Scotti senior

PAVIA. La via che costeggia lo stabilimento della Riso Scotti al Bivio Vela ora ha un nome. Si chiama 'Via Angelo Scotti - Industriale risiero 1895-1968". L'intitolazione all'industriale, che gettò le basi dell'odierno gruppo risiero leader in Italia e in Europa, è avvenuta ieri. «Con questo atto - ha detto il sindaco Andrea Albergati - l'amministrazione di Pavia onora la memoria di un concittadino che ha saputo creare una grande impresa industriale, la quale rappresenta ancora oggi un fiore all'occhiello e un notevole patrimonio economico, sociale e culturale della città».
Alla cerimonia dello scoprimento delle due targhe, una all'inizio della via e l'altra davanti all'ingresso principale dello stabilimento, sono intervenuti il sindaco Albergati e gli assessori Ettore Filippi e Angelo Zorzoli.
Per la famiglia erano presenti: il presidente e amministratore delegato del Gruppo, Angelo Dario Scotti (nipote di Angelo), con la moglie Cristina Guardamagna; la figlia dell'illustre capitano d'industria Silvia Scotti, sorella di Ferdinando Scotti (il Signor Nando, come tutti lo ricordavano, presidente del Gruppo dal 1952 al 1983 e scomparso a febbraio), accompagnata dal marito Dino Turconi, che è stato ufficiale sanitario e medico condotto di Albuzzano; la vedova di Ferdinando, Maria Teresa Villavecchia, che è presidentessa provinciale della sezione femminile e vice-commissaria della Croce Rossa di Pavia; Giuseppe Scotti, figlio di Gaetano, fratello di Angelo, e che abita a Villanterio, dove c'è ancora una piccola unità produttiva con una decina di dipendenti; il consigliere d'amministrazione della Riso Scotti Pietro Malagori, uno dei 'senior" dell'azienda e neo-maestro del lavoro, insignito dal presidente della Repubblica della stella al merito per i cinquant'anni di lavoro.
Erano anche presenti alla cerimonia di intitolazione della via: Mario Andrea Olgiati, direttore dello stabilimento del Bivio Vela, il direttore della Riso Scotti Energia Giorgio Francescone, il responsabile della sicurezza Riso Scotti Lorenzo Piacentini, il responsabile delle relazioni esterne Edoardo Romano Morelli, il progettista architetto Sergio Bruschi. Sono inoltre intervuti gli anziani ex-dipendenti Pinuccia Buraglia, Giancarlo Magani, Dario Ghelfi e l'amica di famiglia Marilena Galioto, moglie del professor Galioto.
L'avvio dell'attività della Riso Scotti risale al 1860 in un mulino di Marudo con Pietro Scotti. Nel 1890 suo figlio Ercole si sposta a Villanterio sulla Roggia Mulina, dove crea un'azienda che raccoglie e lavora il riso grezzo. Angelo e Gaetano, due degli otto figli, seguono le orme paterne occupandosi del trasporto del riso. Angelo fino al 1925 costruisce biciclette con il marchio 'Cicli Scotti & Lambro". Intanto Gaetano corre in bicicletta. I due fratelli diventano amici dei più noti campioni del tempo, in particolare Girardengo. Intanto nel 1925 si affiancanao al padre Ercole e mettono su la"Fratelli Scotti". All'impresa di famiglia parteciperanno anche Ercole, Ferdinando e Giuseppe, figli rispettivamente di Gaetano e Angelo.