Dalla passione per i motori al sadismo verso i prigionieri
NEW YORK.Jeremy Sivits, 24 anni, è cresciuto con due passioni: i motori e le divise militari. L'esercito degli Stati Uniti gli aveva dato la possibilità di dedicarsi ad entrambe, ma ieri, primo militare a venir processato per gli abusi e le torture avvenuti nel carcere di Abu Ghraib, Sivits è stato degradato, radiato e condannato a un anno di carcere.
Hyndman, il paesino della Pennsylvania occidentale da cui proviene Sivits, è una delle molte comunità degli Usa ad essere sconvolte, in questi giorni, nello scoprire le gesta di propri concittadini fino ad ora considerati eroi. Sivits apparteneva alla 372º battaglione di polizia militare, l'unità diventata famigerata per gli abusi. «Mio figlio non era addestrato per la polizia militare - ha raccontato il padre di Jeremy, Daniel Sivits - è addestrato come meccanico, di solito cambiava i pneumatici agli Humvee», i grossi fuoristrada militari. Jeremy, soprannominato 'Puggs", secondo amici e parenti era orgoglioso della sua vita militare, anche se in gran parte era spesa a riparare motori diesel. Il padre e lo zio del soldato ora incriminato avevano entrambi vestito la divisa e Jeremy adorava indossarla e mostrarla in pubblico: la sua prima fidanzatina ha ricordato che si presentò con la divisa scintillante la sera del ballo della scuola.
Nel 2001 Sivits fu inviato in Bosnia per operazioni di peacekeeping e al ritorno in Pennsylvania incontrò una maestra di scuola di cui si innamorò. Poco prima di partire per l'Iraq, lo scorso anno, i due si sono sposati. La neo-moglie in questi giorni è rimasta in silenzio, mentre sul marito si accumulavano le accuse per gli abusi di Abu Ghraib.