Mosaici della pace e tappetini arabi Cosi l'arte ha catturato la scolaresca

BRESSANA.La prima F fa il punto delle attività di Educazione artistica, piccoli «Artisti»... in crescendo. Un anno di divertimento alla scoperta di alcune tecniche espressive.
Quando noi alunni della prima F siamo arrivati dalle elementari non ci aspettavamo tante attività di educazione artistica cosi interessanti e coinvolgenti. Le lezioni, man mano che passava il tempo, diventavano sempre più divertenti e noi instauravamo un rapporto confidenziale con la professoressa. Abbiamo rappresentato l'Oltrepo Pavese, con i suoi personaggi storici e gli avvenimenti principali che hanno caratterizzato la nostra zona, su una tavola di compensato, con il pirografo. Il pirografo è una specie di biro con la punta di ferro che riscaldata diventa incandescente e brucia, incidendo il legno.
Inoltre abbiamo realizzato dei mosaici, incollando sassolini di diversi colori e dimensioni su un cartoncino. Il tema del mosaico era la pace, liberamente interpretata da ciascuno di noi.
I «tappetini arabi» sono stati creati incollando su un foglio da disegno dei ventaglietti di carta crespa colorata. Li abbiamo chiamati «tappetini» perché danno un'idea di morbidezza e «arabi» perché il soggetto è un minareto. Su blocchi di argilla cruda abbiamo realizzato dei bassorilievi ispirati alla preistoria, che raffigurano scene di caccia e di vita quotidiana.
Ma l'attività più apprezzata è stata la fotografia.
Nella nostra scuola c'è un laboratorio di fotografia, attrezzato dall'amministrazione comunale. Qui abbiamo imparato a creare fotografie per contatto. Attraverso l'ingranditore la luce impressiona il soggetto (un oggetto o un disegno) sulla carta fotosensibile con cui è a contatto. La carta cosi impressionata deve essere passata nello sviluppo fino a quando si vede affiorare il soggetto. In seguito bisogna immergere il fotogramma per qualche secondo in acqua e aceto e per pochi minuti nel fissaggio. Infine, si lava la carta sotto acqua corrente e la si mette ad asciugare.
Dalla fotografia al cinema. Con la telecamera abbiamo realizzato dei cortometraggi d'animazione, a partire da alcuni nostri disegni. Ma non è tutto. Abbiamo costruito la «scatola fotografica" (con una semplice scatola da scarpe a cui e stata praticata un'apertura sul coperchio per applicarvi un foglio di carta velina». Chi sa a che cosa servirà? Per ora tutto ciò che sappiamo è che questa scatola è un'antenata della macchina fotografica.
(Arianna Versace, Sonia Montagna, Nicolò Salvini, Sohnsiiraj Sciortino, Gaia Miracca)