E' a Voghera la teste-chiave del giallo

TORTONA. Il personaggio-chiave del giallo della morte di Radames Bianchi ora si trova a Voghera. La minorenne che conviveva con il ragazzo, morto in seguito a una coltellata al petto, è tornata, infatti, dalla madre che vive nell'accampamento nomade all'ex caserma di cavalleria. La giovane ha raccontato ai carabinieri che Radames è deceduto accidentalmente, nel corso di una lite scoppiata all'interno del prefabbricato che ospitava la coppia, al campo nomadi di Tortona. Una versione confermata dalle ultime parole pronunciate dal ragazzo all'ospedale, prima della lunga agonia e della morte.
Parole che sembrano scagionare la giovanissima convivente, ancora minorenne, anche se la vicenda presenta molti lati da chiarire. In attesa dell'esito dell'autopsia sul cadavere di Radames Bianchi, effettuata ieri sera, e degli accertamenti dei Ris di Parma, la procura della Repubblica di Tortona non ha adottato alcun provvedimento restrittivo nè, a quanto risulta, la ragazza è iscritta nel registro degli indagati. L'inchiesta è coordinata dal pm Sara D'Addea, che si avvale come «braccio operativo» dei carabinieri della compagnia di Tortona (oltre che dei superspecialisti del Ris). I carabinieri, dopo aver raccolto numerose testimonianze fra i residenti del campo nomadi, hanno già consegnato un rapporto al magistrato.
Radames Bianchi è morto dopo sei ore di agonia, in seguito ad una coltellata che gli ha perforato il polmone sinistro. Il colpo, secondo le prime ricostruzioni dei carabiniri, sarebbe stato vibrato nel corso di una lite con la convivente. E' stato lo stesso Radames a scagionare la ragazza: giunto in ospedale dopo la mezzanotte di venerdi, prima di perdere i sensi ha avuto la forza di spiegare ai medici di turno al Pronto soccorso che si era trattato di un incidente e che la ragazza non aveva colpe. La stessa versione sostenuta dalla minorenne.
Una frase, quella di Radames, considerata molto importante dai carabinieri. Ma gli investigatori vogliono stabilire con precisione l'esatta dinamica dei fatti, prima di archiviare il caso come «accidentale». Proprio per questo, potrebbero essere determinanti sia l'esito dell'autopsia che il risultato delle analisi del Ris. La procura di Tortona, intanto, ha concesso il nulla osta alla celebrazione dei funerali, previsti per domani, alle 14,30 nella parrocchia del Sacro Cuore di Tortona. La cerimonia funebre sarà officiata dal parroco, don Roberto Lovazzano.