Dalla Pro Clastidium un aiuto ai bambini del Mozambico

CASTEGGIO. I bambini della missione laicaLa consolata in Mozambico e che riceve ogni anno diverse donazioni, possono ringraziare anche i volontari della Pro Loco Clastidium. L'intreccio nasce dal chiaro intento del sodalizio casteggiano di attivarsi nel settore della beneficenza. «In Mozambico i missionari che gestiscono quest'iniziativa curano la salute dei bambini, li fanno giocare, insegnano loro a leggere e a scrivere», spiega Pietro Peveri, presidente della Pro Loco.
«Abbiamo inviato il nostro contributo economico e gli stessi responsabili ci hanno mandato i loro ringraziamento», spiega.
Un aiuto umanitario che rende ancora più lodevole l'operato dell'associazione casteggiana, che tra l'altro non è nuova a gesti del genere.
Poco tempo fa, infatti, per ricordare la figura del segretario storico Delio Lanzarotti, che era anche volontario del soccorso, la Pro Loco aveva donato alla sede locale della Croce Rossa un accessorio da utilizzare in casi di rianimazione e subito installato a bordo di un'ambulanza. In precedenza i soci avevano offerto la loro disponibilità a raccogliere i fondi necessari per il restauro della chiesetta Giasiö, organizzando una serie di manifestazioni che hanno avuto grande successo.
«Nonostante il nostro impegno e l'ingresso molto importante di alcuni giovani, serve comunque l'adesione di nuovi volontari. E le forze non mancherebbero, forse manca solo la voglia - afferma il responsabile della Pro Loco Clastidium -. Solo in poche occasioni abbiamo ricevuto finanziamenti dal Comune, in pratica ci autofinanziamo attraverso l'allestimento delle manifestazioni. Non voglio fare alcuna polemica, sia ben chiaro, tuttavia la realtà è questa».
Eppure un riconoscimento più frequente, forse, gli spetterebbe di diritto. Basti pensare alla grandissima affluenza di visitatori che la Pro Loco, unitamente all'Associazione Commercianti, riusci a portare a Casteggio in occasione delle serate musicali dello scorso anno. Iniziative che si ripeteranno anche nei prossimi mesi di giugno e luglio, tutti i venerdi sera, con grosse probabilità di ripetere il successo registrato nella prima edizione.
«Nei nostri compiti rientra la promozione del territorio, e penso che in questo settore ci stiamo attivando parecchio - spiega Pietro Peveri -. Faccio l'esempio della manifestazioni allestite presso la Certosa Cantù. Spesso abbiamo superato la soglia dei cento partecipanti».
Simone Delù