Golferenzo inaugura con Bondi la sede comunale «La Colonna»

GOLFERENZO. Sandro Bondi, Luigi Fabbri, Cesare Ercole e Giancarlo Abelli. Romano Gandini, Carlo Nola, Ruggero Invernizzi e poi Massimo Comaschi, Giorgio Remuzzi, Luigi Bagnoli, Pierachille Lanfranchi, Alberto Longeri e Giuseppe Castellini: sono solo alcune delle autorità presenti, domenica scorsa, all'inaugurazione del centro polifunzionale di Golferenzo «La Colonna». «Colonna perché l'augurio è che questo centro diventi un po' il fulcro di tutte le attività del paese - hanno detto - da quelle amministrative a quelle più ludiche e sociali, soprattutto dopo l'apertura dell'ambulatorio medico, che avverrà tra breve».
Daniele Calatroni, sindaco uscente di Golferenzo, ha voluto riassumere cosi la storia di questo edificio, che totalmente ristrutturato andrà ad ospitare anche la sede comunale, e di questa inaugurazione, un appuntamento che ha unito in un sol colpo svago e politica e che ha visto sulla scena onorevoli, senatori e assessori, (regionali, provinciali e della Comunità Montana), ma anche sindaci in carica, sindaci uscenti o aspiranti tali.
La giornata di festa, per Golferenzo, è iniziata con il ritardo dell'onorevole Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, arrivato direttamente da Arcore con la sua scortA. Dopo i saluti del sindaco e della banda locale, il braccio destro di Silvio Berlusconi ha preso la parola per portare personalmente alla cittadinanza i saluti del premier e per ricordare che «i Comuni sono il fondamento della democrazia e se guardiamo indietro vediamo che la nostra storia è in realtà una storia di piccoli Comuni, di autonomie locali che poggiano le fondamenta sulla libertà. Mentre ci accingiamo a delegare ai Comuni nuovi poteri, ribadiamo che il fondamento vero e più profondo della nostra storia sono i Comuni. Da qui sosteniamo che il principio base del federalismo deve essere la sussidiarietà. Non deve fare lo Stato, la Regione o la Provincia ciò che può fare l'amministrazione locale». Un doveroso pensiero ai nostri prigionieri di guerra, «l'augurio è che siano al più presto restituiti alle famiglie e al loro paese», ha concluso l'intervento del coordinatore che, dopo il rinfresco, raggiunto telefonicamente dallo stesso Berlusconi, è subito ripartito alla volta di Arcore.
Sintetico l'intervento del senatore Fabbri che ha ribadito «l'importanza delle proprie radici» apprezzando lo sforzo di Golferenzo di conservare la propria storia. La sussidiarietà è stata anche il tema dell'intervento dell'assessore regionale Abelli che ha sottolineato come «altre forze politiche hanno sempre tentato di mettere lo Stato al centro e le persone al suo servizio. Noi tendiamo a fare il contrario: vogliamo uno Stato al servizio dei cittadini». Dopo la consegna di una targa ad un cittadino centenario di Golferenzo, Aldo Chiapponi, e la visita delle autorità al nuovo municipio polifunzionale, la comitiva si è spostata al ristorante, dove si è anche discusso del futuro politico della Valle Versa post-terzo mandato.
Arianna Chiapponi