«Ingiuste le critiche di Cominetti al sindaco Berton» Consigliere comunale milanese scrive agli abitanti
SARTIRANA.«Sono convinto che il sindaco e la sua giunta, pur nelle gravi difficoltà che angustiano ogni Comune (basta venire a Milano), abbiano lavorato bene: se fossi un residente di Sartirana, li confermerei».
Severino Di Candia, consigliere comunale a Milano per il gruppo 'Italia dei valori", ha scritto una lettera aperta alla popolazione controbattendo le critiche rivolte al sindaco Giancarlo Berton dal socialista Gianluca Cominetti, capogruppo di minoranza, nel foglio 'Progetto per Sartirana".
«Da sartiranese acquisito, soprattutto per aver sposato una donna di Sartirana, mi permetto di formulare qualche considerazione che possa lenire la disastrosa raffigurazione che Cominetti ha delineato sui nove anni della giunta Berton - scrive - Parto dalla fine del suo resoconto: non ho mai visto il futuro del paese come un presagio di tempo luttuoso, senza libertà, senza possibilità di sviluppo, senza luce. Se Sartirana fosse stato tutto questo, nel tempo della globalizzazionen i cittadini sarebbero andati a vivere altrove».
Di fronte alle parole negative di Cominetti ('Per riaccendere la speranza in Sartirana, un paese che finalmente possa tornare dinamico, democratico e propositivo"), il consigliere di Milano traccia il quadro di una Sartirana a misura d'uomo.
«Fino a oggi - scrive Severino Di Candia nella lettera inviata ai cittadini - io e i miei cari ci abbiamo vissuto in libertà trovando cortesia, ospitalità, sorrisi. Qual è la Sartirana viva e vera di cui parla Cominetti?».
Poi, Di Candia prosegue: «Mi sembra azzardato sostenere che molto di questo paese 'è praticamente a pezzi". Forse è non voler leggere nella loro completezza le vicende pubbliche di una Sartirana cosi tanto conosciuta, ammirata e rispettata in altre parti d'Italia, soprattutto a Milano. L'opposizione fa bene a stimolare la maggioranza: altra cosa è demolire il lavoro onesto di uomini che ho avuto modo di apprezzare più volte per la loro lealtà e coscienziosità. Per questo ho trovato il foglio redatto da Cominetti troppo pieno di acredine nei confronti di questa giunta, e forse anche di cattiverie».
Di Candia ricorda anche l'impegno di Berton per lo sviluppo del paese: «La giunta ha aperto un dialogo a 360 gradi con la società civile, dalle componenti religiose a quelle laiche, coinvolgendo nell'ampia dialettica democratica tutte le classi sociali della comunità. Ha guardato in tutte le direzioni intervenendo secondo le disponibilità di bilancio e tenendo conto dei bisogni della cittadinanza». (u.d.a.)