Ciampi: presenza legittima solo con l'Onu
ROMA.Carlo Azeglio Ciampi, addolorato e molto preoccupato per la morte del caporale Matteo Vanzan che fa salire a 20 il rosario delle vittime italiane a Nassiriya, ha voluto sincerarsi con i vertici militari sulla situazione del nostro contingente e sull'adeguatezza delle regole di ingaggio. Gli scontri di ieri hanno fatto crescere le angosce per la brutta piega che la vicenda irachena sta prendendo sul terreno, a sei settimane dal fatidico 30 giugno. In vista di questa scadenza, Ciampi ribadisce la sua convinzione che occorra puntare senza esitazione sulla legittimità internazionale, attraverso i principi e gli strumenti delle Nazioni Unite. E lo dice citando le parole del Papa.
Da tempo, Ciampi auspica che il passaggio dei poteri, il 30 giugno a Baghdad, avvenga con il riconoscimento di un maggior ruolo dell'Onu, attraverso una nuova Risoluzione. Lo scorso novembre, il giorno dopo la strage di Nassirya andò a dirlo personalmente a Bush alla Casa Bianca e subito dopo andò a New York a sollecitare Kofi Annan a un ruolo più attivo. Lo ha ripetuto a Silvio Berlusconi con cui ha avuto uno scambio di idee.