Attori improvvisati per ricordare il meglio di Calvino
VOGHERA.Durante lo scorso anno scolastico abbiamo recitato «Il visconte dimezzato» di Italo Calvino scrivendone la sceneggiatura e preparandone la scenografia. E' la storia di un uomo diviso da un colpo di cannone in due parti: quella buona e quella cattiva; le due parti si innamorano entrambe di Pamela una pastorella. Le due parti si contendono la ragazza in un duello all'ultimo sangue, per amore il protagonista il visconte Medardo di Terralba, tornerà intero e coronerà il suo sogno di sposare Pamela.
Abbiamo messo in scena l'opera al teatro del centro Adolescere con l'aiuto delle professoresse: Paola Alliani per la realizzazione del copione, M. Bonghi per quella del fondale, e di Rita Carta con la quale abbiamo costruito gli oggetti di scena. Monia Giovannangeli è stata la nostra regista. Ci siamo dovuti immedesimare nei vari personaggi capendo anche il loro modo di pensare e di agire. Abbiamo cosi compreso la differenza fra il linguaggio teatrale e quello cinematografico conosciuto in precedenza nel progetto «Il linguaggio del cinema», infatti il cinema ci propone immagini che si offrono all'interpretazione di ogni singolo spettatore ma non gli permettono di interagire realmente con i personaggi, cosa che avviene in teatro. Dopo aver superato le nostre paure abbiamo preso confidenza con il palcoscenico e con il pubblico divertendoci moltissimo. Anche se lo spettacolo, a causa della nostra vivacità è riuscito relativamente bene, noi ne siamo rimasti soddisfatti. Alla fine della rappresentazione avremmo voluto riprovare le sensazioni che abbiamo provato nel calcare perla prima volta le scene.
Giacomo Grassi Giulia Negrini Irene Pugliatti Matteo Sbodio Marco Spalla Edoardo Zampolini