Remondò, cimitero tra rifiuti e degrado
GAMBOLO'. Una strada comunale sterrata che con la pioggia si trasforma in una serie di pozzanghere e melma e che, con il sole ed il vento, solleva polvere e terra. Cosi si presenta il cimitero della frazione di Remondò di Gambolò. L'ingresso pedonale é stato in parte sistemato e ma quello destinato ai carri funebri é al fondo della struttura e ci si arriva per una strada sterrata e sporca.
Strada fiancheggia il cimitero accanto ad erbe alte e incolte, rami secchi, rifiuti abbandonati di ogni genere. Un quadro desolante. E non é tutto sia all'esterno che all'interno di questo piccolo cimitero immerso nella campagna. Una signora che abita in una casetta di fronte al cimitero della frazione lomellina mostra i resti di una discarica abusiva che viene alimentata di notte da gente che porta di tutto. E, nonostante che sia stata ripulita solo il giorno prima dopo le insistenti segnalazioni fatte in Comune, oggi c'é già una lavatrice rotta, resti di una rete e vetri rotti dappertutto. «L'ufficiale sanitario che viene qui a visitare mio figlio - racconta l'anziana donna perplessa e preoccupata - mi ha detto persino di aver notato come qui ci sia sempre un mucchio di rifiuti di ogni genere, e che questo non é certo un bene non solo per l'estetica ma anche per la salute. Ma tanto é inutile, perché una sera mi sono rivolta ad uno che stava abbandonando qui dei rifiuti e mi ha risposto che dovevo stare zitta perché non sono del Comune». E sempre la signora ci mostra scritte e disegni volgari su alcune pareti esterne. «Vengono ragazzi da non si sa dove e fanno di tutto, entrano, fanno schiamazzi, rompono tutto».
E indica due lampioni rotti.
Racconta anche come questo sia possibile perché il cancello di accesso sia sempre aperto ma senza un custode che sorvegli l'ingresso. 'Il cancello spesso si guasta e nessuno fa niente per sistemarlo - dice la donna -. Ma non c'é solo questo che non funziona; anche gli idranti non vanno bene, uno é rotto e l'altro in fondo al cimitero funziona male. E poi le cappelle sono in condizioni pessime». La parte nuova del cimitero, che si incontra appena entrati é in marmo e sembra in buone condizioni, ma alzando lo sguardo le travi mostrano intonaco umido e già da rifare. «Hanno appena speso un miliardo per questa parte nuova - commenta la capogruppo del Polo Elena Nai che ha ricevuto diverse segnalazioni della condizione del cimitero di Remondò - eppure siamo ancora con un cimitero che assomiglia a quelli del far west. Guardiamo poi le pareti delle cappelle accanto alla parte appena fatta e si nota in che condizione sono». In effetti, le pareti sono in parte scrostate, presentano tracce di umidità, crepe e segni di decadenza evidenti. «Non si può pensare che il cimitero di una frazione di una Gambolò che vuole essere città, sia lasciato in queste condizioni - aggiunge la Nai - e dobbiamo aggiungere che solo nei giorni scorsi, la solerzia di qualche dipendente ha sopperito all'incuria dell'amministrazione perché é stata tagliata l'erba che era diventata simile ad una savana e portato via il materiale di discarica».
MiriamPaola Agili