Ad aprire l'Esselunga di Broni c'è anche il «patron» Caprotti

BRONI.C'era anche Bernardo Caprotti ieri mattina all'inaugurazione del superstore Esselunga di Broni. Dal 1957, quando a Milano apri in via Regina Adelaide il primo supermercato (allora era socio dei Rockfeller), ha tagliato 120 nastri.
Con 4,03 miliardi di euro (dati 2003) il suo gruppo supera, per fatturato, l'8,2 per cento del mercato della grande distribuzione in Italia.
A parte il colosso Coop, Caprotti è l'unico protagonista nazionale in un mercato sempre più in mano a francesi e tedeschi.
Il grande supermercato di Broni - a due passi dall'autostrada Torino-Piacenza e vicinissimo a Stradella - ha alcune peculiarità. A cominciare dalla nursery, dove i bambini possono giocare in un ambiente protetto (fino alle 19.30) mentre i genitori fanno la spesa.
C'è largo spazio per i prodotti locali, dai salumi di Varzi e Brignano, coppa e pancette piacentine, caprini, tome, robiole, la torta di San Contardo, pisaei, ragioli di carne e tortelli. Tra le varietà di pane e dolci - dati anche da fornitori locali - spiccano i micconi, le trecce e le ciambelle bronesi.
«Cerchiamo di proporre i prodotti a cui i clienti sono affezionati - spiegano i responsabili di Esselunga - facendo estrema attenzione alla qualità dei prodotti, oltre che alla genunità e alla freschezza».
Il superstore di Broni si estende su 4.430 metri quadrati di vendita, 27 casse, 684 posti auto (259 esterni e 425 coperti).
In tutto il supermercato ci sono ben 25 mila prodotti diversi in vendita. Particolarmente sviluppato il settore enologico, come si confà a un negozio che si trova sotto alle colline vitate del Bronese. Un somellier aiuta nella scelta tra quasi settecento etichette. Moltissime le bottiglie dell'Oltrepo, tra le quali spiccano le cantine Bellani, Isimbarda, La Versa, Tenuta il Bosco.
Oltre le casse c'è una vasta zona occupata da un bar ben rifornito per colazioni e spuntini. In tutto lavorano circa cento persone. (c.e.g.)