«Gasperoni imposto dai partiti» Italia dei Valori, è lo strappo
SAN MARTINO.«Il desiderio delle segreterie provinciali dei Ds e della Margherita di allargare, fino all'ultimo momento utile, la coalizione di centro sinistra a sostegno 'dell'asse forte" costituito da Ds e Margherita dal gruppo Gasperoni, altro non significa che imporre tardivamente scelte agli altri gruppi politici ricattandoli con lo spettro della vittoria del centro destra». Parole, queste, di Flavia Fulvio, Italia dei valori, che inoltre si chiede: «Come è possibile auspicare un'ampia alleanza, a pochi giorni dal termine per la presentazione delle liste, quando per mesi sono stati ignorati i messaggi e le richieste formali dell'Italia dei valori, dei Comunisti italiani e di Rifondazione?». Alla vigilia del termine utile per la presentazione delle liste, ecco che si consuma definitivamente la divisione del centrosinistra. L'unitarietà del centrosinistra - è ancora il pensiero dell'Italia dei Valori - non può essere perseguita se si limita la discussione all'individuazione del nominativo in grado di raccogliere più consensi, a prescindere dalle valutazioni programmatiche e da un confronto paritario. «Per San Martino, nel primo e unico incontro offertoci formalmente dalle segreterie provinciali - spiega Fulvio - la rottura purtroppo si è consumata per la presunzione dei due partiti maggiori. Più che offrire ai cittadini la possibilità di scegliere il sindaco sulla base di programmi di lavoro effettivamente condivisi e realizzabili, hanno imposto un candidato sindaco che dovrebbe essere eletto direttamente dai cittadini e che, in realtà, viene dalle segreterie dei due partiti maggiori».