Troppe bugie che sfregiano la democrazia


Stanno torturando, umiliando e sfregiando la democrazia e il cuore di quello che chiamiamo Occidente, cioè civiltà. Lo strumento del supplizio è la menzogna. Spudorata, arrogante, enorme e violenta come quella del ministro della Difesa americano che dichiara di non aver letto il rapporto del suo generale sulle sevizie ai prigionieri perché «troppo lungo». Che uomo è costui, da dove viene questa protervia ottusa e ferina?
Croce Rossa e Amnesty avevano informato da mesi il governo inglese. Blair e il suo ministro della Difesa hanno dichiarato in Parlamento che non sapevano, nessuno gli aveva trasmesso nulla. Tenuti all'oscuro dai loro militari, un disguido postale, una mancanza di tempo. O non più verosimilmente una bugia raffazzonata, disperata, senza senso, senza limite, senza vergogna? La vedova di un carabiniere morto a Nassiriya racconta che il marito aveva visto e aveva detto quel che aveva visto nei lager occidentali in Iraq. L'aveva detto a lei e aveva aggiunto di averlo detto non solo a lei. Ma in Italia nessuno sapeva, nessuno ha parlato, qui da noi ha vinto un silenzio metà incredulo e metà omertoso.
Cosa è dunque che ha trasformato i governi dell'Occidente, i governi della democrazia, in parodia tragica delle tre scimmiette che non sanno, non vedono, non sentono, cosa li ha resi ciechi, sordi e bugiardi? La guerra? No, qualcosa di peggio: l'ideologia. Lo rivela la natura delle torture: non solo botte, minacce, confessioni estorte, interrogati che muoiono tra le mani. Questo è quel che accade in guerra, sempre. Ma l'ideologia ha trasformato quelle prigioni di guerra in lager dove «l'altro» deve essere annichilito, trattato non da nemico ma da subumano: le mutande femminili sul volto, la masturbazione coatta. E' come se alle donne occidentali catturate avessero praticato l'infibulazione forzata.
Non la violenza ineliminabile della guerra ma un'ideologia razzista ha prodotto le sevizie prima ed ora genera la menzogna. Nemmeno in Vietnam era accaduto: nessuno pensò allora di denudare i monaci buddisti per farli parlare. Un panico suicida deve essersi impadronito di chi guida oggi l'Occidente per portarlo non alla guerra, ma, quel che è molto peggio, allo sfregio di una religione, una civiltà, un'etnia. Non ci sono scuse, dimissioni, inchieste, punizioni che possano bastare: l'Occidente e la democrazia torneranno alla loro dignità nel mondo, torneranno ad essere rispettati sul pianeta se e quando i cittadini dell'Occidente puniranno democraticamente e con il voto alla prima occasione i governi che li stanno perdendo, togliendogli insieme onore e sicurezza.

Mino Fuccillo