Quella trattativa mai conclusa per non arrivare al referendum

VOGHERA.La questione referendum, ovviamente, ha dominato gran parte degli scontri tra maggioranza e opposizione. Referendum consultivo promosso da Daniele Salerno e Giuseppe Aneomanti quando erano all'opposizione della giunta Scotti, 'traditi" secondo il centrosinistra ora che Salerno e Aneomanti sono diventati rispettivamente assessore e presidente del consiglio comunale. «Referendum che si sarebbero potuti evitare se nel centrosinistra ci fosse stata la volontà di farlo - ha rivelato Salerno -. Prima di depositare le firme ho avuto quattro incontri con un componente importante della giunta Scotti e avevamo trovato un accordo. Accordo scritto e firmato che prevedeva uno spostamento dei Sinti della caserma: esattamente quello che oggi stiamo facendo, nulla di più». Il «componente importante della giunta Scotti» era in aula: «E' vero - ha confermato Rino Tacconi, vicesindaco di Carlo Scotti-. L'accordo l'ho in tasca. Non ha fermato i referendum, però, perchè le pressioni per farlo saltare sono arrivate da entrambe le parti: dall'allora giunta come dall'allora maggioranza». E dopo un tentativo di mediazione di Tacconi: «Sappiamo che il campo nomadi non si farà in tempi rapidi e che ci sarà con ogni probabilità un ricorso: perchè non prendere tempo e cercare una mediazione?».(s. ro.)