Takuma Sato è ormai una realtà
L'esplosione della Bar ha trascinato sotto la luce dei riflettori anche il Giappone da corsa. In primis quello marchiato Honda, fornitore di motori ormai storico per il team inglese. Era dai tempi della partnership con Williams e McLaren che la casa nipponica non tornava dalle parti del podio con tanta frequenza. Ma a far sognare i tanti tifosi del Sol Levante non è il propulsore di casa, quanto piuttosto il nuovo samurai del circus, Takuma Sato. Dopo 17 Gp disputati nel 2002 sulla poco competitiva Jordan (fu anche vittima di un incidente spaventoso quando venne centrato in pieno dalla Sauber di Heidfeld), Takuma ha preso nientemeno che il posto di Villeneuve alla Bar nell'ultima gara (Suzuka) del 2003. Quest'anno è il compagno di Button e per quanto sia lontano in classifica dal britannico (4 punti contro 23) non viene certo surclassato nelle prestazioni.
Sato, inoltre, è il pilota più promettente che il Giappone abbia presentato in F.1, nonché il candidato a rimpolpare il palmarès dei ‘giap' nella massima formula. Oggi in bacheca c'è solo un giro più veloce, firmato da Satoru Nakajima (Lotus) nel bagnato Gp d'Australia '89. (m.m.n.)