Pacchi bomba a Galliani e Carraro
LAMEZIA TERME (Catanzaro). Due pacchi bomba indirizzati al presidente della Lega Calcio Adriano Galliani e al presidente della Federcalcio Franco Carraro sono stati trovati ieri nel centro smistamento posta di Lamezia Terme. Gli impiegati dell'ufficio si sono insospettiti per la confezione dei due pacchetti ed hanno chiamato i carabinieri. I due contenitori erano di forma piatta, simile alla forma di una videocassetta o di un libro, di una quindicina di centimetri per una ventina. Su un lato del pacchetto c'era anche il nome del mittente, ma, secondo i carabinieri, si tratta di un nome fittizio. Entrambi i plichi sono stati spediti a Lamezia Terme dove sono intervenuti gli artificieri.
Avrebbero potuto esplodere al momento dell'apertura i due pacchi scoperti nel Centro smistamento poste di San Pietro Lametino (in provincia di Catanzaro) e indirizzati al presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, ed a quello della Federcalcio, Franco Carraro.
E' quanto ha accertato l'artificiere dei carabinieri del reparto operativo di Cosenza intervenuto sul posto per il disinnesco.
I due ordigni erano stati confezionati con 50 grammi di polvere nera, confezionata a candelotti con del nastro adesivo, posta all'interno di un contenitore per videocassette e collegata ad un rudimentale congegno elettrico. Il contenitore era sistemato, a sua volta, all'interno di un pacco più grande. L'ordigno, al momento dell'apertura, avrebbe potuto esplodere, anche se, hanno rilevato gli investigatori giunti sul posto, visto il basso potenziale, ciò avrebbe anche potuto non avvenire.
La scoperta dei due pacchi è stata fatta casualmente intorno alle 15. Uno dei due pacchi è caduto per terra e si è rotto. Gli impiegati si sono cosi accorti che fuoriuscivano dei fili elettrici ed hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Lamezia e personale del Commissariato della polizia. Gli investigatori hanno provveduto a controllare tutto l'ufficio ed hanno scoperto anche il secondo pacco. Dopo avere isolato la zona, è stato chiesto l'intervento dell'artificiere dell'Arma che ha provveduto a disinnescare gli ordigni.
I due pacchi sono stati presi in consegna dai carabinieri che li invieranno al Ris di Messina per ulteriori accertamenti.
All'interno non c'era alcun messaggio. Sulla confezione c'erano i nomi dei destinatari e quelli dei mittenti che però, per gli investigatori, sono fittizi. E' stato confermato che i due pacchi sono stati spediti da Lamezia. Al momento nessuna ipotesi viene fatta sul possibile movente del gesto che è stato definito «dimostrativo».
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Annalisa Marzano. Oltre ai carabinieri, hanno avviato indagini anche gli uomini della Digos della Questura di Catanzaro.