Ricostruzione virtuale della "gran macchina" di Vasari
PAVIA.«Il Papa mi ordinò che io facessi per l'altar maggiore della detta sua chiesa del Bosco, e non una tavola, come s'usa comunemente, ma una macchina grandissima, quasi a guisa d'arco trionfale, con due tavole grandi, una dinanzi et una di dietro, et in pezzi minori circa trenta storie piene di molte figure che tutte sono a bonissimo termine condotte». Cosi scriveva Giorgio Vasari nel 1568, ricordando le commissioni di Papa Pio V, Antonio Ghislieri, per il quale realizzò «L'adorazione dei Magi» e la «Gran macchina d'altare» allestita nel convento domenicano di S. Croce di Bosco Marengo e il grande affresco commemorativo della vittoria di Lepanto nella sala regia del Vaticano. Nell'ambito delle celebrazioni del V centenario della nascita di Papa Ghislieri la Provincia di Pavia ha attivato un grandioso e innovativo progetto di ricostruzione virtuale proprio della «gran macchina» vasariana - andata dispersa e divisa in varie parti - realizzata dal laboratorio di Visione Artificiale dell'Università di Pavia, sotto la direzione di Virginio Cantoni. La presentazione al pubblico della ricostruzione è avvenuta il 5 maggio proprio a Santa Croce in Bosco Marengo, alla presenza di molti Arcivescovi e Cardinali, del Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero, dei Presidenti delle Province di Alessandria e Pavia, dell'Assessore ai Beni Ambientali della Regione Piemonte e del Sottosegretario Delfino. La Provincia di Pavia, che ha ideato e realizzato il progetto, era rappresentata dal Presidente Silvio Beretta, dagli Assessori Demartini e Crotti; per l'Università di Pavia erano presenti Virginio Cantoni e l'equipe che ha realizzato la ricostruzione virtuale e Annamaria Stella, Direttore della Biblioteca universitaria. Il grandioso altare, o «macchina» vasariana (alto 10,50m e largo 6,40), smembrato e sostituito nel 1710 da quello in marmo attualmente visibile, è al centro di un ampio dibattito storico artistico, nel quale si inserisce la ricostruzione virtuale realizzata a Pavia. Il laboratorio di Visione Artificiale ha infatti ricostruito virtualmente le varie parti dell'altare partendo dai modelli di riferimento costituiti dal progetto del Louvre e dalla riproduzione pittorica esistente in S. Croce nel dipinto del miracolo di S.Antonino. Secondo queste fonti, l'altare consisteva in una struttura lignea complessa, realizzata con un difficile lavoro di falegnameria e di intaglio a cui si aggiungevano le ventidue tavole dipinte da Giorgio Vasari (considerate dallo stesso pittore tra le sue migliori) e il Crocefisso di Angelo Marini detto il Siciliano. Il prof. Cantoni mercoledi scorso ha illustrato la ricostruzione virtuale interattiva della «Macchina Vasariana» (realizzata con tecnologia QuickTime VR secondo le più moderne tecniche informatiche); ad aggiungere suggestione all'evento ha contribuito anche la sede: la macchina vasariana è infatti tornata nel suo luogo d'origine, la Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo. La ricostruzione virtuale dell'opera di Vasari - che è il principale contributo della Provincia di Pavia alle celebrazioni di papa Ghislieri - sarà presto presentata anche a Pavia.
Grazia Bruttocao