«Scongiurati licenziamenti di massa»


ROMA. Grande soddisfazione dei sindacati confederali per lo «scampato pericolo» dell'Alitalia. E' stato «un mezzo miracolo», ha detto ieri il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commentando l'accordo appena raggiunto con il governo.
Secondo Epifani ora ci sarà tutto il tempo necessario per rimettere a punto un vero piano industriale. Ma la cosa più importante è che si è evitato il baratro. «Tiriamo un sospiro di sollievo - ha detto il segretario della Cgil - perché abbiamo impedito che Alitalia precipitasse nel baratro con un commissariamento, oppure col suo fallimento».
L'accordo tra sindacati e governo scongiura soprattutto i danni a livello occupazionale. Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha usato anche la parola licenziamenti, che sarebbero stati inevitabili senza l'accordo. «Con questa intesa - ha commentato il segretario della Uil - abbiamo evitato che si avviasse un grave processo di crisi e abbiamo scongiurato il rischio di migliaia di licenziamenti». Per ora dunque non si dovrà più parlare di esuberi. E' questa anche la posizione della Cgil e della Cisl. I sindacati mettono cioè in evidenza il fatto che la cosa prioritaria a questo punto è ristabilire le coordinate per il rilancio di Alitalia nell'ambito della dura guerra tra le varie compagnie. Ci sono problemi di soldi, ma anche di riorganizzazione. «Ora è importante pensare al rilancio - è stata la dichiarazione del segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta - i problemi degli esuberi verranno dopo». La cosa più importante per tutti i dirigenti sindacali riguarda comunque il commissariamento scongiurato. La novità di ieri è anche Giancarlo Cimoli. Si tratta di un manager di alto livello che è stato scelto dal ministro Tremonti, ma che trova in questo caso il consenso anche dei sindacati. Epifani e Pezzotta hanno ricordato le buone relazioni industriali che Cimoli ha saputo instaurare alla Ferrovie. «Ora - dice Pezzotta - lo metteremo alla prova di nuovo».

Paolo Andruccioli