«La matematica non è un'opinione: la giunta non ha tagliato i fondi a chiese e parrocchie»
VOGHERA. Quello dell'ex assessore Luigino Bassanese era stato un attacco frontale: il mio successore ha tagliato i fondi alle parrocchie. Nel bilancio 2003 c'erano 25mila euro, nel 2004 ne sono stati distribuiti meno della metà, appena 11mila. Il successore, Elio Rosada, non ci sta e replica: «La matematica non è un'opinione: gli aiuti sono diminuiti perchè sono diminuiti gli introiti».
L'accusa di Bassanese era diretta e Rosada non ha gradito. «Anche perchè - spiega - ha tutto il sapore di un attacco strumentale, slegato dai dati di bilancio». Parliamo di cifre, allora. «E' vero, come sostiene Bassanese, che rispetto all'anno precedente gli aiuti comunali alle parrocchie e agli enti religiosi sono diminuiti. Ma è altrettanto vero che sono diminuiti gli oneri di urbanizzazione secondaria dai quali provengono le cifre da destinare agli enti e sui quali le stesse cifre vengono calcolate. In altre parole: la percentuale degli oneri versata alle parrocchie (l'8 per cento) è la stessa degli anni precedenti. Solo che gli oneri sono diminuiti».
E perchè gli oneri sono diminuiti?
«Con ogni probabilità perchè alla fine del 2003 è arrivato a conclusione l'iter del nuovo piano regolatore - spiega Rosada -. I costruttori, quindi, hanno aspettato l'approvazione definitiva del Prg rimandando gli interventi dai quali derivano gli oneri per il Comune».
Questo significa che l'anno prossimo, aumentando prevedibilmente gli oneri, aumenteranno anche gli aiuti alle parrocchie?
«Esatto. Se aumentano gli oneri, la percentuale destinata alle parrocchie che è definita dalla legge dà cifre più alte. Detto questo, ricorderei comunque che questo tipo di aiuti non sono certo l'unica forma di sostegno che gli enti ricevono dal Comune». (s. ro.)