«Sull'appalto faremo chiarezza»
PAVIA. Il sindaco Albergati ha chiesto agli uffici una completa relazione sul caso dell'appalto per la gestione delle transenne parapedonali (concessione per sei anni per un valore di almeno 900mila euro, 53mila il canone), appalto «bocciato» e sospeso dal Tribunale amministrativo regionale. La relazione sarà pronta, garantisce il sindaco, entro il 10 maggio.
Per quel giorno, infatti, è stato fissato il consiglio comunale, consiglio nel quale le opposizioni potrebbero chiedere chiarimenti sulla vicenda. «Prima di prendere qualsiasi decisione - ha spiegato Albergati - ho richiesto agli uffici che hanno seguito la pratica di fornirmi una relazione precisa che spiegasse le scelta prese nella predisposizione della gara (trattativa privata e non gara pubblica, ndr). Mi sembra corretto, peraltro, dare possibilità agli uffici stessi di motivare le loro scelte, come è avvenuto in precedenza per le vicende del Pii della Vigentina e di Cascina dei Canonici. Se trasmetteremo gli atti alla procura? E' un aspetto che valuteremo una volta ricevuta la relazione... Nel merito, posso solo dire che mi è parso di capire che il Tar, in maniera esplicita, ha sostenuto che la procedura non fosse corretta, viziata sin dall'inizio. L'assessore Zucca (Mobilità) mi ha spiegato che per scegliere la procedura giusta sono stati interpellato diversi uffici e che è difficile trovare una normativa esatta. Le ditte da invitare (solo due su otto hanno presentato un'offerta, ndr), individuate attraverso Internet, avevano le caratteristiche per partecipare».
«Ogni informazione data ai consiglieri comunali è sicuramente da considerarsi in modo positivo - commenta Maurizio Niutta, capogruppo di Forza Italia -. Se il sindaco, poi, ritiene di dover preparare una relazione sul fatto specifico, allora tanto valeva convocare una commissione consiliare perché potesse istruire la pratica e poi eventualmente relazionarne in modo compiuto in consiglio. Per quanto concerne il merito della vicenda, è ovvio che gli aspetti procedurali di competenza dei responsabili dovranno essere valutati in via gerarchica».
Resta il fatto che il maxi-appalto, svoltosi per trattativa privata con invito delle ditte malgrado, ha sottolineato il Tar, si trattasse di una concessione di beni demaniali, dovrà essere probabilmente rifatto. Non è chiaro, tuttavia, quale procedura sarà scelta: tutto diventerà più chiaro il prossimo 30 giugno, data in cui i giudici del Tar dovranno depositare la decisione definitiva. (f. ma.)